Alla Continassa cambia il clima: dopo mesi di emergenza, la **Juventus** si presenta finalmente al completo per affrontare il rush finale. Luciano Spalletti ritrova l’intero gruppo e può iniziare la preparazione alla sfida contro il Genoa, prima di otto gare decisive per la qualificazione alla Champions League.
Il rientro di **Emil Holm,** assente da oltre un mese, completa un organico che ora offre al tecnico molte più soluzioni, soprattutto in attacco. Dopo un periodo complicato segnato dall’assenza di Dusan Vlahovic e dal rendimento altalenante di David e Openda, lo scenario è cambiato: il serbo è tornato e punta a essere protagonista, con Milik e Boga pronti a dare alternative.
Nel corso della stagione, tra la gestione di Igor Tudor e quella di Spalletti, la Juventus ha cambiato volto più volte: **ben 39 formazioni diverse in 42 partite.** Un dato che testimonia le difficoltà ma anche la ricerca continua di equilibrio. Nonostante i tanti cambi, una base si è consolidata. Kalulu, Kelly e Cambiaso in difesa, Locatelli, Thuram e McKennie a centrocampo, con Kenan Yildiz riferimento offensivo e capocannoniere con 11 reti.
**Ora, con il ritorno di pedine fondamentali come Bremer e Vlahovic,** Spalletti può finalmente lavorare con continuità. L’abbondanza diventa un’arma, ma anche una responsabilità: ogni scelta sarà decisiva per centrare l’obiettivo europeo. A riportarlo oggi in edicola è il _Corriere della Sera_.