tuttosport.com

Chivu mette in mezzo la Juve: "Con l'Inter tirano sassi. Gogna mediatica mai vista, spiegatelo voi"

Rush finale

Se l'Inter cambierà qualcosa in questo finale di stagione: "Ho parlato prima di qualità umane e valori, il gruppo ha imparato dal passato, conta quello che siamo noi oggi. Ci siamo rimboccati le maniche, parlo anche di Bastoni che ho lasciato con le stampelle e e poi l'ho visto in Nazionale. i giocatori accettano ogni critica, c'è scarsa riconoscenza nel mondo del calcio. Lui lo ha fatto e anche gli altri ci mettono la faccia"

Situazione Bastoni e "Blocco Inter" in Nazionale

Il difensore nerazzurro non sta vivendo un buon momento, Chivu fa scudo: "Conta il rispetto dei compagni, lui è dispiaciuto dell'accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l'ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione. Nonostante le difficoltà ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia - aggiunge - Gli devo dare serenità e fiducia, io non posso controllare il suo futuro. Lui è contentissimo di far parte di questo meraviglioso gruppo, ci ha sepre messo la faccia e interessa quello. Deciderà lui il suo futuro, come tutti. Fino a quando è qua darà più del 100%, non posso condizionare le sue scelte. A prescindere da quello che farà il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità"".

Sulle critiche ai nerazzurri in Nazionale come responsabili dell'eliminazione ai layoffs: "Questo lo dovete spiegare voi, io vedo sento e ascolto. Dopo la Juve si è creata una gogna mediatica, fino a quando si tratta dell'Inter diventa così. Poi quando ci sono episodi a sfavore dell'Inter non si dice mai nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, storicamente chi è primo in classifica è più odiato. Rappresentiamo tifosi meravigliosi e i giocatori cercano di dare qualcosa di importante, la colpa non è dei giocatori dell'Inter. Un orgoglio per noi avere i giocatori che rappresentano l'Italia, poi le partite si possono perdere e vincere, si cerca di dare sempre il meglio".

Pio Esposito primo a calciare il rigore contro la Bosnia: "Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un'età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggi i metterci la faccia, e questo è un buon segno".

Cosa manca a Thuram?

L'attaccante fracese non sta lasciando il segno come nella passata stagione: "Sono contento del fatto che abbia segnato in Nazionale, le aspettative sono alte per la Francia. Deschamps farà fatica, Marcus è una costante importante, lo ha dimostrato. Noi sappiamo quello che quello che è il suo lavoro e cosa ci può dare, anche lui è consapevole e sta lavorando per essere decisivo a tutto tondo. Lo vedo molto concentrato per farsi trovare pronto nei momenti decisivi".

Arbitri che si chiamano fuori alla designazioni

Infine l'allenatore dell'Inter svia alla domanda sul fatto che alcuni direttori di gara che si chiamano fuori dalla designazionu: "Le mie energie le utilizzo per la miglior formazione. Io ho sempre tanti dubbi, quindi pensate se penso agli arbitri. Questo non mi compete, io devo pensare alla miglior formazione".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Read full news in source page