Articolo di Marco Enzo Venturini
La Juventus è tornata a -1 in classifica dal Como e dalla zona Champions, ma il 2-0 sul Genoa ha lasciato comunque dubbi a Luciano Spalletti.
Il successo sul Genoa che rilancia le ambizioni della Juventus di qualificarsi alla prossima Champions League (il Como quarto è distante ora un solo punto) non sembra bastare a Luciano Spalletti. Il tecnico toscano si è concentrato sul calo dei suoi nel finale della partita di Torino, ammettendo di faticare ancora a decifrare l’effettivo valore della sua squadra. C’è poi da fare i conti con gli infortuni di Dusan Vlahovic e Mattia Perin, destinati a creare ulteriori preoccupazioni alla Vecchia Signora nelle settimane a venire.
“Non siamo alle prese con la stanchezza, assolutamente. Anche perché sia ieri che l’altroieri non ci siamo allenati – si è lamentato Spalletti in un’intervista per ‘Sky Sport’ -. C’era da recuperare, quindi ho lasciato stare i ragazzi concendendo loro due giorni liberi. Capita di dover accettare una versione inferiore di noi stessi, ma c’è da dire che dopo 6-7 mesi alla Juventus non sono ancora certo di ciò con cui ho a che fare. Perché, dopo un primo tempo del genere, non si può giocarne un secondo così”.
Spalletti ha anche dovuto rinunciare a Perin dall’intervallo e a Vlahovic per l’intera partita, con il centravanti serbo costretto alla panchina e non subentrato nemmeno nel finale. “C’è preoccupazione, perché tutti e due si sono fatti male – ha spiegato il tecnico della Juventus -. Hanno sentito un indurimento a livello muscolare. Dovranno tutti e due sottoporsi a un esame, a quel punto potremo stabilire quanto tempo sarà necessario prima di rivederli in campo”. E nemmeno l’impresa di Di Gregorio, capace di parare un rigore a Martin, non lo rasserena: “Se concedi una situazione del genere e segnano, la serata diventa difficile”.
Spalletti, ct dell’Italia precedente all’arrivo di Gennaro Gattuso, si è poi soffermato sul mancato approdo ai Mondiali 2026 della Nazionale. “L’ho presa malissimo, e giuro che il primo pensiero dopo la Bosnia è stato immaginarmi nei panni di Gattuso. Fossi stato lì io, veramente credo che non ne sarei uscito”.
“Sulla Nazionale ci sono importanti sbalzi di opinione. Servirebbe maggiore equilibrio, bisogna capire questi ragazzi. Misurarsi con un contesto del genere è facile finché non ci arrivi. Poi, quando sei lì, succede di subire un po’ la pesantezza della situazione. Che era pesantissima. Poi l’Italia resta forte, sono stati determinanti gli episodi”, ha concluso Spalletti.