Redazione Il Bianconero08 apr 2026, 11:35
Ultimi aggiornamenti: 08 apr 2026, 11:35
L'ex capitano della Juventus parla dei problemi del calcio italiano, in particolare riguardo ai giovani
Alessandro Del Piero è una delle voci più autorevoli scese in campo in questi giorni per commentare la crisi del calcio italiano, che per la terza volta consecutiva non si è qualificato per la fase finale dei Mondiali. Del Piero, ex capitano della Juventus, campione del Mondo con la Nazionale nel 2006 e attuale commentatore perSky, presta particolare attenzione al tema della crescita, della formazione e della selezione dei giovani: "Noi in Italia vogliamo giocatori grandi, grossi e veloci, perché il calcio adesso richiede questo e in Francia e in Inghilterra hanno giocatori con queste caratteristiche. Ma non è così.Noi in Italia siamo sempre stati più bravi a vedere qualcosa di diverso, ad avere l’occhio sul talento, sulla tecnica e su qualità diverse che oggi ci ha ‘rubato’ la Spagna".
L'ex numero 10 prosegue: "Non ho le soluzioni a tutto, ma si deve partire da un presupposto chiaro, oggi con l'Italia U15, U16 o U17 facciamo cose straordinarie, ma nell'U21 non arriviamo in alto, mentre ai miei tempi vincevamo con l'U21 per due edizioni di fila dell'Europeo. Questo è un aspetto da analizzare:****perché a 15 o 16 anni siamo forti quanto e, forse, più degli altri, e poi non lo siamo più? Cosa manca in quel frangente?****E da dove arrivano questi problemi? Che tipo di giocatori formiamo? È un processo lento per rispondere a queste domande…".