Articolo di Martino Davidi
La valutazione del giocatore non appare invece particolarmente elevata: al club, che lo aveva ingaggiato a parametro zero la scorsa estate, potrebbe bastare una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Sono diversi i club che hanno mostrato interesse per Jonathan David, che continua a piacere a molti nonostante l’annata inferiore alle attese alla Juventus. In prima fila ci sono il Lione guidato da Fonseca, che da settimane lavora per riportarlo in Ligue 1, e il Marsiglia. Restano vigili anche West Ham e Nottingham Forest, che avevano già provato a muoversi a gennaio prima di cambiare obiettivo.
Il Marsiglia, dal canto suo, appare la pista più concreta in Ligue 1, soprattutto in caso di qualificazione alla prossima Champions League: i rapporti tra i due club sono ottimi, come dimostra l’operazione Weah della scorsa estate, e un centravanti abituato a segnare con continuità nel campionato francese rappresenterebbe un rinforzo ideale per ridurre il gap con il PSG.
Dalla Premier League, invece, si registra anche l’interesse dell’Aston Villa, che ha bisogno di un cambiamento importante a livello di rosa e vede nel canadese un profilo da cui ripartire. I club inglesi, del resto, non avrebbero difficoltà economiche nel formulare un’offerta adeguata.
La valutazione del giocatore non appare particolarmente elevata: alla Juventus, che lo aveva ingaggiato a parametro zero la scorsa estate, potrebbe bastare una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Una richiesta in linea con le possibilità economiche dei club interessati. Il vero ostacolo, piuttosto, riguarda l’ingaggio del canadese, pari a circa 6 milioni netti a stagione, considerato alto alla luce del rendimento stagionale, con 7 gol in 40 presenze e un impiego complessivo non sempre continuo.
Non sono mancate le critiche illustri nei confronti dell’attaccante. Fabrizio Ravanelli, grande ex bianconero, ha messo David sul banco degli imputati insieme a Lois Openda, individuando nel carattere il nodo centrale del problema: “Hanno avuto difficoltà insieme a tutta la squadra: le loro prestazioni sono dovute anche a una stagione turbolenta, senza chiarezza nel sistema di gioco. Loro però hanno dimostrato di avere lacune caratteriali. Ho giocato in questo club e ne sono tifoso: oltre alle qualità, per giocare alla Juventus serve dimostrare la personalità per rappresentare uno dei club migliori al mondo, non puoi nasconderti”.