Non è un mistero che la scelta di tenere Tudor fosse stata più dovuta alle tempistiche che ad una reale convinzione da parte della dirigenza bianconera e in particolare di Damien Comolli, appena insediatosi a giugno quando c'era da decidere se continuare o no con il croato.
Ecco, Spalletti invece ha trovato unione dentro al club; da Comolli ovviamente a Giorgio Chiellini, con cui già aveva un rapporto e che è stato una figura chiave nella trattativa per portarlo a Torino. Guardando ancora più in alto, e quindi alla proprietà, la fiducia è stata fin da subito totale come dimostrano le parole di John Elkann in questi mesi.
Da parte del numero uno della Juventus l'indicazione è stata netta in queste settimane, proseguire con Spalletti, senza se e senza ma. E soprattutto senza aspettare la fine della stagione, perché non sarà un punto in più ed uno in meno, pur sapendo che potrebbero essere decisivi nella corsa Champions, a far cambiare quello che alla Continassa si pensa di Spalletti.