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Allegri faccia a faccia col suo pupillo: sfumato alla Juve nel 2023, ora sarebbe perfetto per il Milan

MILANO - Prima uno sguardo curioso al suo ritorno a buoni livelli, soprattutto giocando con continuità e lasciandosi finalmente alle spalle i tanti problemi fisici che ne hanno condizionato la carriera negli ultimi anni. Quindi col passare dei mesi un’altra occhiatina ben più attenta notando come le sue prestazioni in quel di Udine siano gradualmente cresciute, con un rendimento più che soddisfacente - 5 gol e altrettanti assist - giocando da seconda punta nel 3-5-2. Il Milan e contestualmente Massimiliano Allegri, suo vecchio estimatore, hanno riscoperto il talento di Nicolò Zaniolo, domani sera all’ora dell’aperitivo avversario in quel di San Siro. Un confronto dal vivo, quello che una volta si sarebbe chiamato un esame. Quello che il Milan e Allegri faranno a un giocatore che in estate potrebbe tornare ad animare i discorsi del mercato italiano, compreso quello rossonero, soprattutto se il tecnico toscano insisterà a impostare la squadra per la stagione 26-27 sul 3-5-2.

Futuro Zaniolo: riscatto Udinese e interesse Milan

Zaniolo è in prestito all’Udinese dal Galatasaray, ma il club friulano quasi sicuramente lo riscatterà per i 10 milioni fissati l’estate scorsa. Udine si è dimostrata la piazza giusta dove rilanciarsi e Zaniolo ha sfruttato finora l’occasione, dimostrando anche una certa maturazione. Certo, qualche atteggiamento sopra le righe in campo è rimasto, come quel vizio di prendere ogni tanto un giallo per la troppa foga, però l’ex talento di Inter e Roma sta ritrovando i colpi di un tempo - in molti auspicavano una sua convocazione in nazionale per i playoff - e avendo ancora 26 anni (ne compirà 27 il 2 luglio) ha davanti a sé quelle che per molti sono le stagioni migliori della carriera.

Come scritto, il Milan segue con curiosità la sua situazione. Maldini, prima di essere licenziato a inizio giugno 2023, aveva intenzione di acquistarlo, Allegri lo avrebbe voluto alla Juventus dodici mesi prima. Insomma, il suo non è un nome inedito negli ambienti rossoneri e potrebbe tornare buono in estate soprattutto se dovessero lasciare Milanello più giocatori del reparto offensivo: Furlani e Tare devono prendere un nuovo centravanti, magari due, ma sono in bilico, per svariate ragioni, Gimenez, Nkunku e Füllkrug, per non parlare di Leao, fra rinnovo e questioni tattiche. Che Allegri pensi al 3-5-2 o guardi a un ritorno al 4-3-3, in avanti serviranno fra i cinque e i sei giocatori e Zaniolo potrebbe tornare buono per entrambi i sistemi, con quel passaporto italiano assai utile per le liste Champions. Oggi non c'è alcuna trattativa, però la partita di domani a San Siro potrebbe dare qualche indicazione in più. In un senso o nell'altro.

Strategie Milan: moduli e rivoluzione in attacco

Se Allegri dovesse optare per tornare al progetto di inizio estate 2025, ovvero il 4-3-3, attenzione alla ricerca di uno o due esterni abili nel saltare l'uomo. Il Milan, non è un segreto, da gennaio è fra i club maggiormente interessati a Kerim Alajbegovic, tristemente salito alle cronache nelle ultime settimane perché fra i protagonisti della Bosnia che ha eliminato l'Italia dalla corsa al Mondiale (uno scout rossonero era a Cardiff per la semifinale col Galles). Classe 2007, di proprietà del Bayer Leverkusen, Alajbegovic si sta mettendo in mostra nel Salisburgo (11 gol e 3 assist). Predilige giocare a sinistra, ma può giostrare anche a destra, dove per esempio potrebbe disimpegnarsi anche Konstantinos Karetsas, altro 2007, nazionale greco del Genk. Trequartista mancino, è un giocatore sui taccuini di Casa Milan da ormai oltre un anno.

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