Se i bianconeri non arrivassero quarti, ecco che gli scenari di mercato rischierebbero di mutare.
Un obiettivo fondamentale da assicurarsi in questo finale di stagione per il progetto sportivo ed economico della ****Juventus****: l'accesso alla prossima edizione della UEFA Champions League. Centrare il quarto posto è il motivo ridondante che risuona nelle menti e nei pensieri della proprietà, della dirigenza e dello staff tecnico bianconero. E' la missione che è stata affidata (e ribadita con fiducia con il rinnovo ufficiale arrivato nella giornata di ieri, venerdì 10 aprile) al tecnico Luciano ****Spalletti**** sin dal suo arrivo.
A sette giornate dal termine e con un trittico di partite contro Atalanta, Bologna e Milan (almeno, dunque, due scontri diretti), il percorso bianconero è tracciato e deve terminare con un numero di successi che permetta di scavalcare il Como e terminare il campionato di Serie A fra le prime quattro posizioni.
Un traguardo indispensabile anche in sede di mercato: essere una squadra che disputa la Champions League (a maggior ragione se regolarmente) permette di attrarre talenti e giocatori di livello, oltre a mantenere saldi i rapporti con gli attuali membri della rosa bianconera. In caso contrario, restando fuori, ci si troverebbe di fronte a una situazione nella quale rinunciare a obiettivi e provare a rimpinguare le casse con qualche dolorosa cessione.
E per il colleghi de __La Gazzetta dello Sport__ c'è un indiziato principale.