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Yildiz in riserva, niente campo: il piano di Spalletti e dello staff medico Juve

Programma personalizzato

Da qui la scelta di richiamarlo in panchina nella ripresa della sfida con l’Atalanta, accompagnata poi dalla decisione, condivisa con lo staff medico, di impostare un programma di lavoro personalizzato per rimetterlo al più presto in forma. Per Kenan, nella seduta di ieri, niente campo: soltanto palestra e poi rientro a casa. Un copione destinato a ripetersi anche questa mattina. Complice il giorno di riposo che Spalletti concederà domani all’intero gruppo, il turco dovrebbe tornare allora ad allenarsi con i compagni solo venerdì: la penultima seduta prima del delicatissimo incrocio dell’Allianz contro il Bologna. Lì, salvo sorprese, tornerà a occupare il suo posto nell’undici titolare. O almeno, questa è la speranza condivisa, sua e dell’allenatore.

D’altronde, i numeri parlano chiaro. Dal suo arrivo a Torino, Spalletti lo ha lasciato in panchina appena quattro volte in 33 partite alla guida dei bianconeri. Segno evidente di quanto lo consideri centrale nel progetto. E non è difficile capirne il motivo: da novembre in poi, Yildiz ha partecipato al 25% dei gol della squadra, mettendo insieme 8 reti e 6 assist. Meglio di lui ha fatto soltanto Weston McKennie (29%), il “soldatino” per eccellenza, assente a Bergamo per squalifica ma pronto a riprendersi il suo posto sulla trequarti, alle spalle di uno tra Boga e David.

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