Articolo di Andrea Gussoni
C’è anche Kim Min-jae, pilastro del Napoli campione con Luciano Spalletti, tra gli obiettivi del “mercato ambizioso” della Juventus guidata dall’ad Damien Comolli.
C’è anche Kim Min-jae, pilastro del Napoli campione con Luciano Spalletti, tra gli obiettivi del “mercato ambizioso” della Juventus guidata dall’ad Damien Comolli. Alla Continassa non si parla di rivoluzione, ma di interventi mirati per aumentare qualità e personalità della rosa: dall’idea Alisson Becker tra i pali fino all’attacco, con almeno un innesto per reparto.
In difesa, i bianconeri sono tornati su un vecchio obiettivo: proprio Kim, protagonista dello scudetto del 2023. Il centrale sudcoreano rappresenta il grande sogno in caso di cessione di Gleison Bremer, sempre più seguito dai club di Premier League. L’idea di riunire il difensore del Bayern con Spalletti è affascinante e perfettamente in linea con la visione di Comolli. Non esiste ancora una trattativa concreta, ma i primi sondaggi sono già stati avviati, nonostante le difficoltà economiche legate soprattutto a un ingaggio molto elevato.
Dopo tre stagioni in Bundesliga, Kim starebbe valutando un cambio di scenario, complice un impiego inferiore alle attese (solo 10 gare stagionali da titolare per tutti i 90 minuti). Il Bayern è disposto ad ascoltare offerte e la Juventus si è inserita nella corsa in vista dell’estate, in attesa di capire sia l’esito della qualificazione in Champions sia l’evoluzione della situazione legata a Bremer. L’obiettivo è farsi trovare pronta: se dovesse partire un big, servirà un sostituto all’altezza. E il coreano è tra i pochi profili capaci di raccoglierne l’eredità per esperienza, conoscenza del campionato e sintonia con Spalletti.
L’idea del club bianconero sarebbe quella di portare Kim inizialmente in prestito, una sorta di soluzione ponte in caso di cessione del brasiliano, per il quale dall’Inghilterra potrebbero arrivare offerte tra i 40 e i 50 milioni più bonus. Un’eventuale partenza garantirebbe una plusvalenza importante, seppur dolorosa. L’ostacolo principale resta però l’ingaggio: al Bayern Kim supera i 10 milioni annui con bonus, una cifra fuori dai nuovi parametri della Juventus. Il suo contratto fino al 2028 e il forte legame con Spalletti potrebbero però aiutare Comolli a costruire un’operazione sostenibile.