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Mouzakitis, il calciomercato Juve si accende: Chiellini con l'agente del Golden Boy. E l'idolo...

Perché la Juve vuole Mouzakitis?

Palleggio, dribbling, inserimenti: Mouzakitis avrà anche soltanto 19 anni, ma è già un giocatore totale, duttile e con ancora ampi margi di miglioramento. "In generale vorrei migliorare in tutte le caratteristiche prettamente fisiche: dalla rapidità nell’esecuzione dei gesti tecnici, all’elevazione", ha rivelato. Perché nel calcio moderno il pressing è sempre più centrale e la tecnica è sì importante, ma non è nulla se non è abbinata a doti fisiche importanti. Per sua fortuna il classe 2006 ha ancora tutto il tempo del mondo per crescere e l'impressione è che abbia la mentalità giusta per farlo. Perché, come detto all'inizio, il centrocampista dell'Olympiacos non si è montato la testa ed è rimasto un ragazzo umile: "Nel tempo libero, se non sono con la mia famiglia, gioco molto alla play con gli amici. E poi sono fortissimo a Ping Pong. Non mi batte nessuno".Nonostante questo le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti. Due stagioni fa ha vinto la Youth League in finale contro il Milan di Abate, segnando il rigore che ha sbloccato e indirizzato la partita. L'anno successivo è stato quindi promosso in prima squadra. Il risultato? Triplete greco: campionato, coppa e supercoppa. Non a caso è entrato a far parte della squadra della stagione del campionato greco 2024/25 ed è stato nominato giovane dell'anno. Premi che fanno piacere e che riflettono quanto si può vedere in campo.

La stagione di Christos

In questa stagione ha già giocato 36 partite tra tutte le competizioni, con 1 gol e 3 assist. A 19 anni ha già giocato 10 presenze in Champions League, dove ha avuto modo di sfidare Barcellona e Real Madrid, senza mai sfigurare. La personalità non gli manca di certo, non si spaventa di fronte ai grandi palchi e per questo potrebbe essere il nome giusto per venire a giocare in un ambiente competitivo come la Juventus. Da un punto di vista tecnico potrebbe essere un innesto molto interessante per i bianconeri perché ha caratteristiche diverse da Locatelli e Thuram. Mouzakitis, infatti, è un play molto più puro, simile per certi versi al Lobotka che Spalletti ha allenato a Napoli e che è stato alla base della vittoria dello Scudetto azzurro. Il greco non ha il fisico per difendere come Manuel o per avanzare palla al piede come Khephren, ma in stagione ha creato 6 grandi occasioni da gol (più di entrambi) e ha completato il 75% dei dribbling tentati. In pratica potrebbe dettare i tempi e aiutare in fase di impostazione, per far girare palla più velocemente, magari saltare l'uomo e innescare al meglio le qualità di Yildiz e compagni.

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