È solo una formalità e lo è da quasi un mese. Manuel Locatelli rinnoverà domani il contratto con la Juventus, con un nuovo accordo della durata di quattro anni (30 giugno 2030), due in più rispetto alla precedente scadenza. Guadagnerà circa 3,5 milioni di euro che possono salire intorno ai 4 con i bonus. Si tratta di un premio per quanto fatto soprattutto nelle ultime due stagioni, passando da sacrificabile (ma non epurato) sotto la gestione Thiago Motta fino al ruolo di capitano indiscusso dopo l'addio di Danilo, status consolidato battendo il rigore decisivo per l'arrivo in Champions League nello scorso maggio, contro il Venezia.
Locatelli, meglio di Douglas Luiz e Koopmeiners messi insieme
MEGLIO DI 110 MILIONI. Non era assolutamente scontato, anzi. Perché se Khephren Thuram è diventato, con il passare del tempo, un titolare, dall'altra c'erano due profili decisamente pesanti da affrontare. Il primo è Douglas Luiz, 50,5 milioni spesi in direzione Aston Villa, che è durato un battito di ciglia, venendo praticamente escluso dopo pochi mesi, tanto che già a gennaio 2025 era finito sul mercato. Poi Teun Koopmeiners, considerato la pietra angolare della nuova Juve targata Motta, arrivato per 60,7 milioni (tutto compreso) ma che non ha mai dato un cambio di marcia. L'olandese sta recuperando posizioni dopo un anno e mezzo di - troppi - balbettii. Rimane un rendimento molto sotto quello che ci si potrebbe aspettare per quanto pagato. Locatelli ha avuto un problema simile: maluccio nelle prime due annate a Torino, tanto da non venire più convocato in Nazionale, ora una sua esclusione fa notizia più di quelle altrui.
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DOMINO. Così, dopo la conferma del centrocampista di Lecco - su cui c'era anche il Tottenham di De Zerbi, suo ex allenatore al Sassuolo - la lente d'ingrandimento si sposta giocoforza su tutti i suoi compagni di reparto. Ovverosia: il già citato Koopmeiners, poi Thuram, McKennie e Miretti. Considerando che arriverà un altro mediano di alto livello (occhio agli svincolati Goretzka e Kessie, ma non solo) qualcuno è di troppo. Lo statunitense ha rinnovato da pochissimo e può essere utilizzato quasi ovunque, dunque non verrà ceduto. Per Koop dipenderà dalle offerte: servirebbero oltre 30 milioni per non incappare in una minusvalenza. Miretti ha fatto discretamente nelle sue apparizioni. Così sarebbe da valutare la posizione di Thuram: il francese è a bilancio per 12 milioni e può rappresentare una plusvalenza visto che ora non sarebbe sacrificato sotto i 40. Anche qui il quarto posto diventa fondamentale.
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