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Juve Stabia, Abate: “Momento difficile ma ci unisce. Col Catanzaro partita che vale più di 3 punti”

Alla vigilia della sfida contro il **Catanzaro**, il tecnico della **Juve Stabia Ignazio Abate** ha parlato in conferenza stampa, tra campo, situazione societaria e spirito del gruppo.

**Mister, che clima si respira attorno alla squadra dopo le vicende societarie?**

“In questi mesi abbiamo cercato di costruire sul campo il presente e il futuro del club. Speriamo che il nostro impegno sia uno stimolo per chi deve tutelare il nome e la storia di questa società. Devo fare un applauso enorme ai miei giocatori: hanno lavorato con un rumore di sottofondo costante e non è stato facile. Hanno sempre avuto dedizione e concentrazione, avvertendo il peso della piazza. Io so cosa abbiamo vissuto e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Ora arriva il momento più bello della stagione e queste difficoltà possono unirci ancora di più. Sono convinto che faremo un grande finale se resteremo compatti”.

**Che partita si aspetta contro il Catanzaro?**

“È una gara difficilissima contro una grande squadra. Ma sono convinto che sarà complicato anche per loro venire a giocare qui. Mi aspetto uno stadio unito, un abbraccio corale: domani i tre punti possono cambiare la classifica, ma valgono soprattutto per la piazza. Arrivare a 51 punti sarebbe fantastico”.

**Qual è la situazione degli infortunati?**

“Non ci sarà Bellich per un affaticamento muscolare, abbiamo preferito non rischiarlo. Buglio ha ancora problemi alla cicatrice e va gestito. Zeroli si è allenato ma lo valuteremo domani. Recuperiamo Leone, che è una notizia importante, mentre Varnier è a disposizione e sta trovando continuità. Piano piano stiamo recuperando i pezzi”.

**Si può iniziare a guardare più in alto in classifica?**

“Dobbiamo tenere i piedi per terra. È giusto guardare avanti, ma pensiamo partita per partita. La classifica è cortissima e ci sono tantissimi incroci. Le gare in casa per noi sono fondamentali, dobbiamo sfruttarle. Poi gli scenari sono aperti, ma ora conta solo il Catanzaro”.

**Cosa vuole vedere dalla squadra domani?**

“Voglio vedere quello che vedo ogni giorno in allenamento: motivazione, dedizione e unità. Questo è un gruppo dai valori morali altissimi. Servirà organizzazione, coraggio e una grande fase difensiva. Nei momenti di sofferenza si costruiscono i risultati: lo abbiamo visto col Cesena. Dovremo essere compatti e sfruttare le nostre armi. E sono sicuro che il pubblico sarà il nostro dodicesimo uomo”.

**Che tipo di avversario è il Catanzaro?**

“È una squadra forte, dinamica, con qualità e un buon mix tra giovani ed esperti. Se gli lasci mezzo metro negli ultimi 30 metri ti puniscono. La partita passerà anche dalla gestione della palla: bisogna capire quando verticalizzare e quando mantenere il possesso, perché recuperarla non sarà semplice. Poi le partite si vincono anche con la testa: serve intelligenza, capire i momenti, sapere quando attaccare e quando soffrire”.

**Queste partite possono essere una preparazione ai playoff?**

“No, non ci pensiamo. Sarebbe una bugia. Siamo dentro a questo obiettivo e vogliamo restarci, ma pensiamo solo alla partita di domani. È troppo importante per il momento della piazza, vale più dei tre punti. Vedo i ragazzi carichi, con lo sguardo giusto: non vedono l’ora di scendere in campo”.

**Difesa a tre o a quattro: quanto conta il sistema di gioco?**

“Io nasco con la difesa a quattro, ma mi sono adattato alle caratteristiche dei giocatori. Sarebbe stato stupido non farlo. Abbiamo costruito un sistema che esalta le qualità della squadra. Le caratteristiche dei giocatori sono fondamentali. Difendere bene non è una vergogna, anzi: è una base per ottenere risultati. Poi ognuno ha la sua idea di calcio”.

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