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Gravina e il retroscena sulla Serie A a 18 squadre: "Juventus, Milan, Inter e Roma hanno…

"Il presidente De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti”. Così Gabriele Gravina, a Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Goal. L'ex presidente della Figc ha poi spiegato: "Dobbiamo riconoscere con onestà che il calcio italiano è cresciuto e ha raggiunto livelli importanti, ma mi auguro che possa migliorare ancora. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale avrei voluto presentare un documento alla Camera dei Deputati prima delle mie dimissioni: credo, infatti, che per il bene del calcio italiano sia fondamentale anteporre l’interesse comune ai posizionamenti personali. Anche nei rapporti con la politica".

Gravina: "Ognuno dovrebbe lavorare per un bene superiore, non per la tutela dei propri interessi"

Gravina ha poi aggiunto: "Non voglio muovere accuse, ma è necessario riflettere su alcune modalità che finiscono per rallentare i processi e bloccare il sistema delle riforme. Ognuno dovrebbe lavorare per un bene superiore, quello generale, e non per la tutela dei singoli interessi. Il problema non riguarda le persone: nel nostro sistema ci sono figure di grandissimo valore. Tuttavia, l’ostacolo principale resta quello che definisco il “diritto di veto”. Tutti chiedono riforme, ma pochi sono disposti a rinunciare al proprio potere decisionale. Anche la politica, in questo senso, non ha dato il supporto necessario, chiedendo invece di intervenire sull’autonomia della legge".

Gravina: "Ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti"

Cosa si rimprovera? A precisa domanda, Gravina risponde: "Solo chi lavora può sbagliare. Sicuramente ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti. Non è questo il momento di elencarli, ma è giusto ricordare la battaglia per la sopravvivenza del calcio durante il COVID, la vittoria dell’*Europeo, i successi delle Nazionali giovanili e l’assegnazione di UEFA Euro 2032, che rappresenta una grande opportunità per rilanciare la nostra capacità organizzativa e l’Italia non lo perderà. Senza unità di intenti, però, non si può fare più di quanto fatto finora, e questo forse avrei dovuto comprenderlo prima"*.

Conte prossimo ct della Nazionale? Le parole di Gravina

Capitolo Conte come possibile nuovo ct della Nazionale: "Lo conosco molto bene, è una persona straordinaria. Sarebbe però ingeneroso commentare scelte che potrebbero riguardare il prossimo presidente federale I tempi sono stretti e prima del 22 giugno questa situazione non sarà definita".

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