Edon Zhegrova, a oggi, non lo sa. Non sa quale sarà il suo futuro. Non sa cosa gli riserverà il mercato. Sa che ci sono riflessioni sul suo conto da parte della Juventus, ma nessuno è andato davvero nello specifico, anche perché la testa deve esclusivamente rimanere sul finale di stagione. E allora sì, prendersi quest’attimo, dedicarlo al campo, salvo poi ricominciare a frullare ipotesi sul domani. Che pure Edon vivrebbe volentieri e ancora a Torino, dove si sta trovando benissimo - ambiente, tifosi, lo stesso Spalletti - e dove semplicemente gli piacerebbe avere più spazio, soprattutto adesso che sta trovando un filo di continuità in più, almeno negli allenamenti. Insomma: è davanti all’ennesima ripartenza. Ed è pure davanti a un bivio: convincere i bianconeri a puntare su di lui oppure andare alla ricerca di maggior minutaggio altrove? Ah, saperlo. Già a gennaio, in fondo, si era posto il problema: il Monaco si era interessato alla sua situazione, però non se n’è fatto nulla. E anche per la volontà dello stesso kosovaro, che puntava su una seconda parte di valore per guadagnarsi la conferma.
L'errore con il Galatasaray
Poca roba, peccato per lui. Lui che spesso è passato inosservato agli occhi di Lucio, ma altrettanto spesso è entrato dando un impatto coerente con le qualità, seppur non esattamente decisivo. In più, anche all’interno di una prestazione da asso nella manica, quant’è pestao quell’errore contro il Galatasaray: aveva la porta e l’opportunità di andare agli ottavi, praticamente spalancate. Ha aperto il mancino e ha sbagliato, trasformando quel tiro a botta sicura nello scherzo più atroce del destino. A ogni modo, Zhegrova e la Juventus si parleranno a fine stagione e faranno il punto. Se arriveranno proposte concrete, sarà impossibile per i bianconeri non valutare la cessione.
Il rinnovo di Locatelli
Chi è sicuro di restare, con tanto di rinnovo migliorativo, è Manuel Locatelli: ieri è stato ufficializzato il prolungamento fino al 2030 (4,5 milioni netti a stagione), voluto fortemente anche dall’ad Damien Comolli, principale promotore del “premio” al merito del mediano. «Tutti noi ricordiamo quando Manuel al suo arrivo nel 2021 raccontava con grande emozione di essere sempre stato un tifoso della Juventus – le parole del ceo bianconero–. Il suo rinnovo rappresenta dunque il naturale proseguimento di crescita della sua leadership in campo, del suo indomito spirito bianconero, in totale condivisione con i valori e le ambizioni del nostro Club. Un ulteriore passo per dare solidità e continuità al nostro progetto sportivo, con lo sguardo al futuro e con l’obiettivo di rendere la squadra sempre più competitiva».
Emozionante, il commento di Loca affidato ai suoi canali social: «Tutto è iniziato da un sogno che avevo da bambino. Un sogno con questi colori addosso. La Juve per me non è mai stata solo una squadra, è sempre stata la mia maglia del cuore. Oggi poterla continuare a indossare, con la fascia di capitano al braccio, mi riempie di gioia e orgoglio». Oltre a ringraziare famiglia, agenti e compagni - insieme al club -, Manuel ha caricato pure i tifosi. E sul futuro: «Andiamo avanti insieme, con passione e determinazione, per raggiungere traguardi sempre più importanti. Fino Alla Fine». Il primo commento? Quello di Kenan Yildiz: un cuore e il simbolo degli applausi. Insieme dovranno trascinare la Juventus in questo finale di stagione e in particolare nella prossima: erano ragazzi e sono diventati uomini. Adesso sognano di diventare campioni.
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