Le manovre della Juve per Kessie
Le manovre sull’ex Milan sono state estremamente indicative: il primo passo è stato rendersi certi delle sue buone condizioni, quindi che il contratto con l’Al-Ahli - in scadenza a giugno - non venisse rinnovato. Tutto in linea, nonostante il nuovo tentativo dei sauditi poco prima della primavera: no deciso di Franck, che vuole valutare intanto altre ipotesi prima di prendere una decisione definitva. La Juve c’è. A cifre normali, s’intende. Quindi non i 14 milio ni percepiti oggi, ma poco più di un terzo, con i bonus pronti a venire in soccorso per trovare una quadra. Quadra che i bianconeri dovranno individuare per il secondo, potenziale colpo per il reparto. Che passerà naturalmente dalla Champions, però anche dalle cessioni. Il primo nome in uscita in questo senso resta quello di Teun Koopmeiners, sul quale Spalletti ha lavorato senza riscontrarlo realmente come un’alternativa ai due titolari, considerati inamovibili. Koop, un suo mercato, ce l’ha. E a bilancio a giugno peserà poco più di 30 milioni di euro, la cifra di partenza per ipotizzare un addio. Serve incassare, pertanto - almeno inizialmente - non saranno valutate possibilità in prestito, se non con garanzie totali di ingaggio. Squadre alla finestra? Pochine. Non certo del livello a cui ambisce l’olandese, che in passato aveva flirtato con il Manchester United, ma che fino a questo punto ha avuto interessamenti più concreti giusto dalla Turchia.
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