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Cosa non ha funzionato tra Joao Mario e la Juventus: le incomprensioni tattiche e l'addio dopo…

Nonostante un promettente precampionato, Joao Mario ha faticato e non poco ad imporsi all'interno dello scacchiere bianconero. In altre parole, il classe 2000 è diventato l'ultima scelta sia sotto la gestione targata Igor Tudor che con Luciano Spalletti al timone bianconero.

Con l'allenatore croato, Joao Mario ha collezionato 9 presenze, di cui solo 3 da titolare, per un complessivo di 330 minuti. Decisamente peggio, invece, è andata con Spalletti: 4 presenze, sempre da subentrato, e appena 27 minuti racimolati.

Sia all'interno del 3-4-2-1 di Tudor che nel 4-2-3-1 targato Luciano Spalletti, Joao Mario ha faticato ad imporsi sia come esterno a tutta fascia e ancora di più come terzino 'bloccato'. I pochi spiragli avuti nel corso della prima parte di stagione, del resto, hanno rallentato ancora di più un percorso di inserimento che non si è mai completato.

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