Galeotta fu la cena di metà gennaio al ristorante Biif, in piazza Pontida, a Bergamo. Nel menù base di carne c’era soprattutto una pietanza brasiliana. E pure molto appetitosa. Un summit rubricato alla voce “incontro amichevole” dai diretti interessati, ovvero Cristiano Giuntolie Tony D’Amico. Eppure durante la cena il dt bianconero ha manifestato più di un interesse per i gioielli atalantini. Fari puntati su Ademola Lookman per l’attacco e José dos Santos Lourenço da Silva, meglio conosciuto come Ederson, per la mediana.
La concorrenza per Ederson
Il centrocampista brasiliano, in realtà, è un vecchio pallino della dirigenza juventina, che già un anno fa - di questi tempi - aveva sondato il terreno per provare a portarlo a Torino. Niente da fare. Tanto che la Dea, l’estate scorsa, aveva declinato un’importante proposta da parte di un club di Premier League intorno ai 40 milioni pur di non privarsi dell’ex Salernitana. Le cose però appaiono destinate a cambiare nella prossima sessione di mercato, durante la quale - in caso di maxi-offerta - il gioiello brasiliano potrebbe essere ceduto. Come dodici mesi fa per Teun Koopmeiners, però, la Vecchia Signora dovrà battere l’agguerrita concorrenza delle big inglesi per centrare l’obiettivo di mercato. Missione tutt’altro che semplice. Da Oltremanica, infatti, hanno già sondato il terreno le due formazioni di Manchester. City e United, dunque, appaiono pronte a giocarsi le proprie carte nella corsa al nazionale brasiliano. Con la Juve intenzionata a battere la loro concorrenza, come accaduto con Liverpool e Manchester United stesso per Koop.
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