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Motta, Gasperini e il futuro delle panchine di Juve e Atalanta: altro che 3 punti

Motta vs Gasperini: i numeri

Concetti ribaditi alla viglia della sfi da di andata con la Juventus, quella finita in parità al Gewiss Stadium: «Ricordo un allenatore molto esigente, che voleva andare sempre in attacco, voleva vedere squadre che giocavano bene ed è così ancora oggi. L’Atalanta è una squadra che attacca con tanti uomini, cambiano qualcosa con i tre attaccanti, ma dipende anche dall’avversaria. Gasperini è uno dei grandi allenatori del nostro campionato». E, insomma, il fatto che nelle ultime quattro partite sia riuscito a batterlo ben tre volte, pareggiando una sola, vuol dire che la lezione è stata assimilata proprio bene. Numeri. Perché poi conta “l’altrove” e non il passato, e questo che sta arrivando pesa triplo nel destino professionale, immediato e non solo di Thiago Motta. Intanto c’è la questione per nulla prosaica della classifica: solo tre punti separano la Juve dall’Atalanta terza in classifi ca e in caso di vittoria, i bianconeri potrebbero agganciare i bergamaschi appaiandoli al terzo posto. Ma, soprattutto, mantenendo la distanza dalle due lepri Napoli e Inter anche in caso in cui vincano entrambe. Per i pessimisti, o semplice

mente i cauti, la vittoria consentirebbe anche di mantenere le distanze sulle inseguitrici a caccia del quarto posto, dalla Lazio in giù.

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