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Juventus ancora in corsa per lo scudetto: c'è una grande differenza rispetto all'anno scorso

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Juventus ancora in corsa per lo scudetto: c'è una grande differenza rispetto all'anno scorso

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Massimo Callegari

9 minuti fa

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In questo campionato di sentenze di primo grado ribaltate dopo pochi giorni dalla Corte Suprema del Campo, nulla si può escludere. No, nemmeno che la Juventus sia in corsa per lo scudetto. Le proiezioni aritmetiche sono piuttosto rischiose, così come i ricorsi storici, che non vanno però dimenticati.

La Juventus di Conte, ad esempio, superò in volata un Milan annebbiato dalle provocazioni del tecnico bianconero e che perse Thiago Silva per infortunio in Coppa Italia, proprio per rivaleggiare coi bianconeri su tutti i fronti. Simone Inzaghi ha il pregevole coraggio dell’ambizione ma solo a fine aprile sapremo se il suo gruppo avrà tenuta fisica e mentale da Triplete. Nemmeno l'Atalanta, per ragioni di classifica e vitalità, può essere estromessa dall'inseguimento a Inter e Napoli.

Domenica allo Stadium capiremo tante cose, soprattutto la capacità delle due contendenti di respirare anche l'aria ad alta quota senza andare in affanno. All'Atalanta è già successo più volte nelle ultime settimane, alla Juventus potrebbe accadere se e quando si avvicinerà alla vetta. Un po' come ad Eindhoven: lì gli infortuni hanno pesato tanto quanto le scelte tecniche e l'incapacità di reggere la pressione della sfida decisiva.

Riassunto delle puntate precedenti. La versione "previsionale" del ruolo di giornalista/opinionista ha tanti adepti, ma non mi affascina. "Io l'avevo detto" vale solo quando ci si prende, ma se fossimo così bravi faremmo i bookmaker o i meteorologi. È corretto invece prendere posizione ed eventualmente aggiornarla, senza oscurare errori e omissioni. A inizio stagione ritenevo che la Juventus avesse le potenzialità per competere per il titolo, un po' dietro al Napoli e un po' più dietro all'Inter.

Pur considerando affrettata l'investitura a "genio", rispetto chi ha esaltato le intuizioni di Thiago Motta. Gli riconoscevo qualità che, ribadisco, avrebbe potuto consolidare meglio con un altro anno a Bologna tra campionato e Champions. Comprendo che l'offerta della Juve era irrinunciabile e credo che sia lui che la società siano consapevoli di aver scontato questi limiti di esperienza nella gestione di alcuni rapporti con il gruppo e forse anche nella preparazione, considerando la serie di infortuni (esclusi i traumi alla Bremer/Cabal, naturalmente).

Mi aspettavo che Vlahovic potesse contribuire di più e meglio al percorso della squadra e continuo a ritenere il centrocampo di qualità inferiore rispetto a quello di Inter, Napoli e Milan. Confermo la sensazione che la doppia sfida con il PSV sia stata di livello medio-basso per la Champions League e anche l'1-7 degli olandesi con l'Arsenal va in questa direzione, sempre ricordando che la proprietà transitiva nel calcio non esiste e chi la considera può incorrere in errori di valutazione.

Tutte queste considerazioni, in ogni caso, appartengono al passato, per quanto recente. L'andamento della stagione della Juventus non è tanto diverso da quello di altre squadre, anche più forti o molto più forti. Il Milan ha avuto momenti di esaltazione bruscamente cancellati dalle delusioni successive, addirittura il Real Madrid ha passato fasi in cui la crisi sembrava alle porte. E ora si è rilanciato. La solidità dell'ambiente sarà decisiva in questo sentiero finale, che può regalare una gioia imprevedibile ma anche rimettere in discussione il quarto posto, in bilico almeno fino allo scontro diretto contro la Lazio.

La Juve dell'anno scorso perse slancio dopo il ko contro l'Inter: lo scudetto si allontanava e con esso le motivazioni di un gruppo che sentiva di essere vicino allo smantellamento, allenatore compreso. Questa squadra ha una prospettiva decisamente diversa, che a volte è stata forse inconsciamente un freno, "non abbiamo l'obbligo di lottare già quest'anno per grandi traguardi, una battuta d'arresto non è un dramma". Domenica sera, però, passare dall'obiettivo Champions al sogno scudetto potrebbe dare la spinta decisiva verso l'imponderabile.

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