Juve-Atalanta è Koopmeiners contro il suo passato. Forse meglio a gara in corso
07/03 12:21 Juventus-Atalanta di domenica sera ha un protagonista con nome e cognome. Perché se Teun Koopmeiners non ha incrinato i (buonissimi) rapporti fra le società - risalenti ben prima di Kulusevski, Romero o Demiral - certamente lo ha fatto con i suoi nei confronti della tifoseria bergamasca a suon di certificati medici prima della sfida contro il Real Madrid di Supercoppa Europea, con un trofeo in palio e la sensazione di potersela giocare a Varsavia. Il suo ammutinamento ha portato 60,7 milioni di euro nelle casse bergamasche, non male per chi si rifiutava di allenarsi, ma dal suo punto di vista la pressione è cresciuta enormemente, fino a incartarlo.
Il gol con il Verona può essere un punto di svolta, preso con le dovute pinze. Perché, dopo mesi di pressione montante su di lui, Thiago Motta ha deciso di scaricarne un po' sugli altri. Su Locatelli, sempre più che discreto in quest'annata, ma anche su Khephren Thuram, che ha risposto benissimo fra Empoli in Coppa Italia e, appunto, Hellas. Uscire dai riflettori gli può fare bene, ricominciando dalle cose elementari: mezz'ora o quarantacinque minuti di alto livello, per riprendersi lo Stadium e gli applausi, dopo i fischi di settimana scorsa.
Per questo Koop può essere utilizzato a gara in corso. Forse, addirittura, con la strategia di farlo entrare per cercare di gestire un finale di gara che può essere incandescente. Così come le ultime dieci partite in caso di vittoria bianconera.|