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Premi F5 per aggiornare la diretta
**12.15** - Il Torino ha ritrovato l'entusiasmo, anche a Parma sono attesi quasi tremila tifosi granata al seguito della squadra: l'obiettivo è trovare la terza vittoria consecutiva che manca addirittura dal 2019. A breve, il tecnico **Paolo Vanoli**, ex della sfida, presenterà la gara contro i gialloblu in programma domani alle 15 dalla sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino. Segui la diretta testuale su _Tuttomercatoweb.com_, l'inizio della conferenza è previsto per le 12.30.
**Ore 12.33 - Comincia la conferenza stampa di Vanoli**
Prende la parola Vanoli: "Una cosa importante, mi unisco al cordoglio per Bruno Pizzul: con la società presenzieremo al funerale, è stato bello che il club abbia fatto un presente su una frase che ha detto. Sarà scritta sulla nostra maglia di Parma, è una cosa bella per un grande giornalista"
**Come sono andati i sei giorni di allenamento?**
"Bene. Dopo il Milan e vengono risultati positivi, le settimane passano più veloci e sono più qualitativa. La vittoria contro il Milan ci ha dato più autostima. Ieri ha avuto la febbre Ilic, vedremo se verrà in panchina. Abbiamo recuperato Tameze, che farà parte del gruppo. Gli altri sono tutti pronti"
**Casadei calcia tanto...**
"Sono caratteristiche che si ricercano sul mercato. Prima del mercato faticavo a trovare la profondità, l'unico con queste caratteristiche era Gineitis. Con Casadei abbiamo trovato un centrocampista funzionale al sistema di gioco. E' una presenza importante dentro l'area, lo ha dimostrato, e deve essere uno stimolo per gli altri centrocampisti ad attaccare di più l'area. Voglio più gol dalla mediana e dagli esterni, possiamo fare meglio"
**Domani torna a Parma: che ricordi ha?**
"Un ricordo bellissimo. Ho avuto il piacere di giocare in una grande squadra: se ho raggiunto grandi risultati, è stato anche grazie a questi campioni che mi hanno insegnato tanto. Così ho conquistato la Nazionale, arrivai come un gregario...Lo dico ai miei giocatori, da questa esperienza sto dietro ai giocatore che giocano meno perché puoi sempre diventare protagonista. Parma è stato l'inizio di qualcosa di fantastico, anche oggi piano piano il nuovo presidente sta ripercorrendo un po' a fatica quella storia"
**Questo suo primo anno è il trampolino di lancio per il Toro?**
"Nei momenti negativi, voglio dare di più. Con nuove soluzioni abbiamo trovato continuità: come lavoro e mentalità siamo cresciuti tutti, i risultati lo dicono. Ma non dobbiamo fermarci, ogni partita è una finale. Dobbiamo continuare a migliorare, serve costruire una base per il futuro"
**Come sta Sanabria?**
"Ho due attaccanti ideali, lui e Adams: stanno facendo un grande lavoro, soprattutto da quando ci è mancato Zapata. Ci siamo lavorando bene. Sanabria, con esterni più offensivi e centrocampo che attacca di più, può essere sfruttato meglio per fare raccordo. Adams, invece, ha la profondità corta, deve migliorare nel gioco di raccordo: tante volte la nostra fase offensiva passa dalla punta. Entrambi stanno facendo gran lavoro, Adams non sta segnando ma ha fatto l'assist per Casadei a Monza. Di Sanabria mi piace la sua voglia di conquistarsi il posto e aiutare la squadra: domenica, su un calcio d'angolo, volevo aspettare a farlo entrare e lui voleva entrare subito. E' lo spirito che voglio. Come sta? Ha avuto un fastidio al ginocchio, niente di preoccupante"
**Domani fa 100 panchine tra i professionisti: qual è il primo ricordo che le viene in mente?**
"Non lo sapevo...(ride, ndr). Ho un difetto, che magari è un pregio, e non guardo al passato, ma spero di farne altre 100 perché vuol dire che non sto fermo. Nel percorso, la cosa che mi fa più piacere è che tutto ciò che ho fatto me lo sono conquistato. Ho avuto la fortuna di avere grandi allenatori, ma con umiltà ho imparato il lavoro. Non nego che nella prima panchina da professionista entrò un po' di paura, ma è stato un bel percorso: posso ancora migliorare, guardo sempre avanti. C'è sempre margine di crescita"
**Lazaro prolungherà il contratto: quest'anno con lei ha avuto un'impennata di rendimento...**
"Sono contento per lui, è meritato ed è giusto che venga premiato. L'ho avuto già all'Inter e l'ho conosciuto bene, è stato scelto da noi in quel mercato anche se all'Inter fece un po' di fatica. Oggi è un ragazzo maturato, la sua fortuna è stata giocare dieci metri più avanti con il cambio modulo: era il momento di cambiare, si faceva meno fatica a fare dieci metri indietro che in avanti. Lazaro dà equilibrio, ci dà la possibilità di difenderci con un giocatore in più seguendo il terzino ma ha anche già fatto tanti assist, può darci giocate anche in attacco. Non deve fermarci, ma continuare così"
**Cosa serve ad Adams per tornare al gol?**
"Senza un punto di riferimento come Zapata, lavora tanto fuori dall'area: lo voglio più dentro, l'attaccante deve dettare il passaggio. Gli attaccanti più forti che ho visto, da De Vitis a Crespo, mi dicevano di mettere la palla all'incrocio dell'area piccola. Deve imparare questo, io l'ho imparato dai grandi attaccanti. Come prima stagione, Adams può solo che migliorare"
**Vanja escluso ancora dalla Serbia: come lo ha visto?**
"Non ho parlato con lui, non entro nel merito delle convocazioni di un collega. Egoisticamente sono contento così lo alleno...Ma ha voglia di riconquistarsi il posto, lo sta facendo nel modo giusto: poche parole, tanti fatti"
**Si aspettava che Elmas entrasse in forma così in fretta?**
"In forma è una parola grossa...Mi aspettavo un apporto importante come esperienza e qualità. I tre ragazzi nuovi mi hanno impressionato nella voglia, determinazione e mentalità che hanno portato nel gruppo. E' un giocatore tecnico, così fa meno fatica di chi deve correre di più: la furbizia è che si nasconde un po', a volte lo tolgo per farlo correre e allenarsi. Abbiamo già sprecato tante parole, ma può dare ancora molto al Toro"