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Casadei: "A Torino ho sentito subito la fiducia di tutti. Vanoli mi sta aiutando tanto"

Cesare Casadei, centrocampista del Torino, ha rilasciato un'intervista a DAZN, nella quale ha parlato del suo ambientamento nella nuova squadra: "Fin dal primo giorno mi hanno accolto tutti molto bene, sono molto contento qua, tutti mi hanno reso la vita molto più semplice. Essendo accolto in maniera così calorosa dai compagni, dal mister, dal presidente... Sento l'affetto di tutti e sono davvero contento".

Che cosa l'ha convinta?

"Il fatto che ho sentito da subito la fiducia di tutti, a partire dal direttore dell'area tecnica, con cui ho instaurato già da prima che arrivassi un bellissimo rapporto, il presidente, il mister, chiunque... Mi hanno dimostrato veramente che erano disposti anche a fare sforzi per avermi qua, sono stati fondamentali per la mia scelta".

Conosceva qualcuno?

"Ne conoscevo pochi. Ricci per l'Under 21 e basta, ma sono tutti giovani e mi hanno aiutato tanto per inserirmi bene nel gruppo. Siamo belli affiatati e un bel gruppo".

Stare in Inghilterra, lontano dall'Italia e da casa, le ha dato tanto?

"Qualsiasi tipo di esperienza mi ha aiutato a essere il giocatore e la persona che sono oggi. Per me è stata molto importante, ho passato 2 anni con molti alti e bassi, ma mi ha aiutato tanto a crescere, sia come persona che come giocatore".

Chi sono i suoi idoli?

"Ci sono molti giocatori a cui mi ispiro, uno di questi è Valverde, malgrado abbiamo caratteristiche un po' diverse, mi piace il suo stile di gioco, le caratteristiche sia fisiche che tecniche, è fenomenale. Poi penso a Milinkovic-Savic, è stato uno dei miei punti di riferimento per caratteristiche fisiche, tecniche e per le qualità di inserimento. Ho preso molto spunto da lui per come gioca".

Ci racconti il suo primo gol in Serie A?

"È stato bello, un'emozione che non potrò mai dimenticarmi. Lo stavo cercando, ma, a prescindere da quello, il gol è sempre bello. Non deve però compromettere tutta la prestazione, nel senso che se lo cerchi sempre poi ne viene meno di molte altre cose, deve arrivare da solo e quando è così è sempre bellissimo".

Che rapporto ha con Vanoli?

"L'ho conosciuto all'Inter, era quello che si prendeva più cura di noi giovani. Mi ricordo benissimo di lui ai tempi e sono molto contento di rivederlo oggi, mi sta aiutando tanto, è una persona che ti sa prendere a livello umano, con una battuta riesce a capire il momento".

Qual è il suo sogno nel cassetto?

"Il mio sogno, che però è più un obiettivo, sicuramente è riuscire a vestire la maglia della Nazionale, sarebbe una grande cosa".

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