La vicenda giudiziaria e il ricordo di Vialli
"Fortunatamente ho risolto una vicenda molto triste, che per 17 anni mi ha portato a difendermi e a lottare: ora me la sono lasciata alle spalle. Amo il calcio, mi piace questo mondo, vedo 3-4 partite al giorno…" - ha ricordato Padovano. Grande lotta anche nei momenti tristi della vita, come questa vicenda giudiziaria nell'ambito di un'inchiesta della procura di Torino circa un traffico di hashish, che lo ha assolto totalmente nel 2023. Poi è arrivato anche un altro momento doloroso, il ricordo di un compagno di squadra speciale: "Gianluca Vialli era speciale, non solo a detta mia ma di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di giocare con lui: avevo un rapporto particolare con lui, la scelta di andare a giocare in Inghilterra ad esempio fu dettata anche dal fatto che lui era lì. Ero certo che mi avrebbe aiutato nell’inserimento e così è stato: un ragazzo solare, intelligente, avevamo grande affinità caratteriale, abitavamo a Londra a poche centinaia di metri di distanza. È una persona che manca molto, anche se mi piace pensare che gli uomini come lui non moriranno mai davvero perché sono quelle icone che lasciano il segno - per quel che mi riguarda, un segno molto forte".
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