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Marocchino a RBN: "Non è detto che lo Scudetto lo vinca la squadra più forte"

Nel corso di "Cose di Calcio" su Radio Bianconera, l'ex centrocampista della Juventus Domenico Marocchino ha parlato della crescita della squadra di Thiago Motta, che è attesa dal big match contro l'Atalanta: "La Juventus cammina e continua a proseguire a piccoli passi nel proprio percorso di crescita, credo che stiano ponendo le basi di un qualcosa. Non sappiamo ancora cosa nascerà, ma nella posizione in cui si trova in questo momento mi viene da dire che nel calcio tutto è possibile, e da qui a fine stagione non è detto che alla fine del campionato vinca la squadra più forte. Certo vincere lo Scudetto mi sembra difficile perché per riuscirci la squadra dovrebbe avere una struttura di gioco ben definita, cosa che la Juve non ha ancora".

Questo il suo commento sulla stagione deludente di Koopmeiners: "Sicuramente non è scarso è un buonissimo giocatore, ma oggi viviamo in un'epoca in cui basta che qualcuno faccia mezza cosa buona per essere immediatamente paragonato a Del Piero o Zidane".

Queste le ultime su Juventus-Atalanta:

Come arriva la Juventus

Per questo match Thiago Motta ha alcuni dubbi di formazione che risolverà solo a ridosso della partita contro i nerazzurri. Il tecnico italo brasiliano ripartirà dal 4-2-3-1: in porta ci sarà ancora Di Gregorio. In difesa è possibile che ci sia una novità visto che Gatti è in dubbio per la gara contro l’Atalanta. Se il numero 4 bianconero non dovesse essere al meglio, dal primo minuto si dovrebbe vedere Kalulu che giocherebbe al fianco di Kelly. Sulle fasce, invece, non ci sono dubbi e verranno confermati Weah a destra e Cambiaso a sinistra. A centrocampo si va verso la conferma di Thuram e Locatelli. Mentre sulle trequarti c’è il secondo rebus di formazione per Thiago Motta. Infatti, il tecnico italo brasiliano deve decidere se confermare McKennie dal primo minuto oppure se consegnare una maglia da titolare a Koopmeiners. L’olandese ha segnato contro il Verona e per questo motivo insidia l’americano. Per il resto ci saranno ancora Yildiz a destra e Nico Gonzalez a sinistra. In avanti, invece, spazio a Randal Kolo Muani con Dusan Vlahovic che partirà dalla panchina. (da Torino, Camillo Demichelis)

Come arriva l'Atalanta

I nerazzurri tornano in campo dopo il pareggio contro il Venezia, emergenza difesa per Gian Piero Gasperini, nell'allenamento di giovedì si è fermato Stefan Posch a causa di una lesione della giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro (si ipotizzano almeno 3-4 settimane di stop). Molto probabilmente verrà arretrato De Roon, con Djimsiti e Kolasinac a completare il reparto: da valutare Hien, che nelle ultime sedute è tornato ad allenarsi individualmente dopo i problemi muscolari. In mezzo al campo spazio a Pasalic ed Ederson, con Bellanova e Zappacosta sulle corsie esterne, in attacco poche alternative: Retegui riferimento centrale con De Ketelaere e Lookman a completare il reparto. (da Bergamo, Patrick Iannarelli)

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