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Juventus, Crapisto va blindato: il percorso alla Fagioli, il derby d'Italia in famiglia, Kakà e De Bruyne
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Emanuele Tramacere
7 minuti fa
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Alti e bassi, come spesso accade in un percorso di formazione per una squadra molto giovane e la Juventus Primavera di Francesco Magnanelli non fa eccezione. I bianconeri stanno vivendo una stagione, ma soprattutto un 2025 difficile da decifrare con vittorie roboanti a cui fanno seguito pesanti tonfi. Uno dei rimpianti stagionali è stata l'eliminazione ai rigori nei playoff di Youth League contro il Trabzonspor che ha portato all'eliminazione dal torneo (i turchi hanno poi eliminato l'Atalanta e saranno gli avversari dell'Inter ai quarti di finale), mentre soltanto 6 giorni fa è arrivata la splendida vittoria per 4-3 nel derby col Torino che ha riaperto la corsa playoff. Fra i protagonisti più importanti di quella partita (doppio assist) e di questa annata c'è sicuramente Francesco Crapisto, un nome di cui sentiremo parlare ancora a lungo.
IL DERBY VINTO ANCHE SUL MERCATO - Crapisto nasce ad Alessandria il 15 gennaio 2006 e inizia a giocare a pallone molto presto sfruttando la passione di papà Andrea calciatore a livelli dilettantistici, che si ritrova ad allenarlo per 4 anni nella Don Bosco Alessandria. Il lavoro di scouting sul territorio bianconero lo porta presto alla Juventus che, come spesso accade per i giocatori piemontesi, batte la concorrenza proprio del Torino. Decisiva fu, all'epoca la scelta di non portarlo in convitto, ma di garantirgli una navetta per poter allenarsi a Vinovo per poi tornare in famiglia.
IL DERBY D'ITALIA COL PADRE - La famiglia è di quelle legatissime e super orgogliose del percorso che sta facendo il figlio anche se il papà di Francesco non fa niente per nascondere quella che è sempre stata la sua fede calcistica che è molto lontana da quella bianconera. Andrea è tifosissimo dell'Inter a livelli viscerali e col figlio è "costretto" a vivere un derby d'Italia quotidiano, anche se, va detto senza se e senza ma, non ha mai ostacolato la scelta della Juventus da parte del figlio.
KAKA' E DE BRUYNE - Crapisto è un centrocampista centrale molto duttile, bravo coi piedi e dotato anche di una buona capacità di corsa. Quello di mezzala con propensione offensiva è il ruolo in cui è cresciuto, ma i suoi idoli guardano un po' più in avanti in mezzo al campo. In una recente intervista ha confermato che da piccolo adorava Ricardo Kakà, grande ex del Milan, e che oggi il suo modello di riferimento è il fantasista del Manchester City, Kevin De Bruyne.
PERCORSO ALLA FAGIOLI - Il paragone che lo ha accompagnato nei suoi anni nel settore giovanile bianconero erano con Fabio Miretti, di tre anni più grande, ma esploso fino a toccare la prima squadra mantenendo al 100% le sue caratteristiche offensive. Il percorso che il club sta cercando di mettere in piedi con Crapisto, invece, è diventato più simile a quello fatto da Nicolò Fagioli, accentrato da regista, sia avanzato che arretrato. Per completare questo processo, tuttavia, è necessario che Francesco alzi il suo livello di letture difensive e della scelta dei tempi negli interventi.
DA BLINDARE - I piedi buoni del resto, Crapisto li ha sempre avuti e quest'anno i dati dicono 7 assist e 1 gol all'attivo in 25 presenze con la Juventus Next Gen e l'esordio fra i pro già sfiorato. Del resto lui nel 2023 il suo primo contratto da professionista con la Juventus lo aveva già firmato e in questi giorni i contatti con la sua agenzia per blindarlo ufficialmente sono già partiti. Il talento c'è, un progetto per il suo futuro anche, starà a lui continuare a macinare gol, assist e chilometri. Sempre in bianconero, con buona pace di papà.
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