Una possibile qualificazione in Champions potrebbe salvare il posto di Thiago Motta?
11/03 08:15 Cinquanta e cinquanta. Il futuro di Thiago Motta è a un bivio decisivo, delicato, ma molto chiaro: la qualificazione alla prossima Champions League, adesso tutt'altro che scontata e in discesa, sarà la conditio sine qua non per la conferma in panchina per la prossima stagione? Cristiano Giuntoli, prima della disfatta che sarà contro l'Empoli, e attendendo pure l'inciampo tremebondo con l'Atalanta dell'ultimo weekend, aveva confermato la fiducia all'ex tecnico del Bologna aggiungendo che "siamo convinti che la strada sia giusta e che i ragazzi ci daranno soddisfazioni in futuro". Già. Ma il presente?
Le due cose non sono scindibili. Le voci su altri allenatori sono forti e insistite. Per adesso Gian Piero Gasperini ha avuto contatti diretti soltanto con la Roma, quello di Antonio Conte è un pallino antico che adesso è sì legato al Napoli ma chissà che non torni di moda nelle stanze torinesi. Certamente, se cambio sarà, la sensazione è che si discosterà dalla filosofia e dall'identikit mottiano. Per capirci: uno che abbia già allenato ad alto livello, con esperienza, e magari con quel dna Juventus che nel sangue di questa squadra sta mancando gravemente e che un allenatore giovane e acerbo e immaturo certamente fatica a trasmettere al gruppo.
La Juventus dovrà lottare con le unghie per un obiettivo che definire minimo è quasi offensivo. Fuori dalla Champions contro il PSV Eindhoven, fuori dalla Coppa Italia contro l'Empoli, la stagione si avvia già verso un esito nefasto. Andare tra le prime quattro sarebbe una scialuppa di salvataggio ma poc'altro. Basterà per salvare il posto a un tecnico che sembrava l'uomo giusto al posto giusto e che adesso invece rischia d'affondare insieme alle sue filosofie?|Altre notizie Serie A| |