Quella di oggi è una giornata importante per Paul Pogba. Dopo ben 18 mesi è infatti ufficialmente terminata la squalifica inflitta al francese per doping, con l'ultima partita disputata con la maglia della Juventus contro l'Empoli il 3 settembre 2023. Un lasso temporale in cui sembra passata una vita e che non ha permesso al classe 1993 di poter vivere a pieno la sua seconda avventura in bianconero. Adesso l'obiettivo è quello di trovare una nuova squadra per tornare al più presto in campo, con il sogno del Mondiale 2026.
Pogba, squalifica terminata: le ipotesi per il futuro
In questo momento sono diverse le possibilità per Paul Pogba in questo finale di stagione. Nonostante le tante voci legate al Marsiglia di Medhi Benatia e Roberto De Zerbi, la pista francese è però da escludere. Infatti, secondo le regole della Ligue 1, è terminata la finestra valida per aggiungere un calciatore svincolato alla propria rosa. Secondo Rmc Sport, in Europa l'unica opzione a disposizione è quindi quella della Russia che non affascina particolarmente però l'ex Juve. L'altra possibilità porta poi al Brasile, dove l'amico Memphis Depay ha provato a convincere Pogba a raggiungerlo al Corinthians. Anche in questo caso la destinazione è ritenuta comunque poco probabile. Le due opzioni più in voga portano quindi all'Arabia Saudita con l'Al Ittihad dei connazionali Kanté e Benzema e soprattutto all'Inter Miami. Il centrocampista ha infatti trascorso gli ultimi mesi proprio nella città della Florida ed avrebbe avuto già diversi contatti con David Beckham. L'idea sarebbe quella di ritrovare la migliore forma a fianco di Messi, per poi provare a ritornare in Europa all'inizio della prossima stagione.
Pogba e il sogno Mondiale 2026
Il grande obiettivo a lungo termine di Paul Pogba è quello di ritrovare la maglia della nazionale, riuscendo a strappare una convocazione per il Mondiale del 2026. I contatti con il ct Didier Deschamps sono infatti rimasti costanti e frequenti durante tutti i mesi della squalifica, con l'allenatore che si è rivelato un consigliere fondamentale. Ricordiamo che l'ex Juve non aveva potuto prendere parte nemmeno all'ultima spedizione in Qatar a causa del problema al ginocchio che ha condizionato la stagione del ritorno in bianconero.
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