Milan, Altafini sul dopo Conceicao
Intanto in casa rossonera tiene banco la questione allenatore. Conceiçao sembra al capolinea a fine stagione. Su chi punterebbe per la panchina? "Ho rispetto per i traguardi importanti centrati da Conceiçao in Portogallo, ma al Milan - dopo essere partito bene con la vittoria della Supercoppa Italiana - i risultati fatti sono stati negativi. Allenare il Milan è un’altra cosa rispetto al Porto. Non capisco perché il club vada sempre su tecnici stranieri, quando ce ne sono davvero tanti di bravi tra quelli italiani".
Ci fa qualche nome?
"Tra i giovani ritengo De Zerbi e Italiano molto bravi. Li vedrei bene alla guida di un grande club come il Milan. L’importante, però, è che da parte della dirigenza ci sia un progetto chiaro. Non si può più sbagliare dopo questa stagione".
A un grande attaccante come lei non possiamo non chiedere un parere su Gimenez. Il messicano era partito forte, ma adesso sembra in calo…
"Le punte dipendono molto dal gioco della squadra, inutile girarci intorno: se non arrivano palloni in area, qualsiasi centravanti fa fatica. Gimenez era partito bene, mostrando buone cose: può far bene a patto che i giocatori lo supportino mettendolo in condizione di andare a calciare a rete".
Invece come gestirebbe il giovane Camarda, che alla fine non gioca né con i grandi né nel Milan Futuro?
"Per giudicarlo e capire davvero quanto vale serve che giochi 5 partire di fila dal primo minuto. Se fa 5 minuti ogni tanto diventa difficile emergere e crescere. Quelli bravi sono sempre titolari e i grandi giocatori non stanno mai fuori dalla formazione iniziale".
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