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Samuele Ricci: "Preferisco fare il regista, mi ispiro a Rodri". Le mosse di Inter e Milan, Cairo fissa il prezzo

Samuele Ricci guarda ad un presente che col Torino gli sta regalando una seconda metà di stagione da protagonista con la squadra allenata da Paolo Vanoli. E che inevitabilmente si proietta verso un futuro che vedrà il centrocampista classe 2001 come uno dei giocatori da seguire con maggiore attenzione in ottica calciomercato. Nel contratto prolungato nei mesi scorsi col club granata, con nuova scadenza fissata a giugno 2028, idealmente è inserito il gentlemen agreement sottoscritto col presidente Urbano Cairo per prendere in considerazione eventuali proposte dalle big che dovessero arrivare nel corso dell'estate. Le prestazioni del giocatore toscano, da mesi anche nel giro della Nazionale di Luciano Spalletti, non hanno lasciato indifferenti una serie di squadre: in Italia, principalmente Inter e Milan, mentre all'estero il Manchester City (che pure ha investito a fine gennaio 60 milioni di euro per l'ex Porto Nico Gonzalez) resta sullo sfondo.

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“Il Torino è una seconda casa per me, ho avuto da subito la fortuna di entrare in sintonia con i tifosi, mi hanno fatto capire cosa sia questa maglia. Ogni giocatore che la indossa percepisce qualcosa di diverso, però è chiaro che le voci di mercato fanno molto piacere. Non bisogna però farsi coinvolgere troppo, potrebbero anche farti male, dipende da come le prendi e da come sei fatto. Io cerco di rimanere con la testa qui. Sono molto concentrato su quello che sto facendo adesso”, ha dichiarato Samuele Ricci ai microfoni di DAZN. Che, interrogato sulle proprie prospettive di mercato, ha replicato così: "Le voci sull'interesse di Inter e Milan? Fanno piacere come a chiunque, ma l'importante è restare focalizzati su cosa si sta facendo, perché se ti fai prendere troppo rischi di perdere il focus". Catenaccio totale, anche se il suo ruolo non è quello del difensore, bensì della mezzala con compiti di regia che ha saputo riconvertirsi in uno dei migliori playmaker della Serie A. Grazie anche ai consigli di Vanoli e Spalletti.

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"Con Vanoli si è creato un bel rapporto di fiducia, è stato paziente su tante cose, è un allenatore che sente tanto la partita. Anche con Spalletti è lo stesso, all’inizio mi sgridava per il posizionamento del corpo e mi spronava a lavorare sui cambi di gioco il più velocemente possibile. La costruzione è quella che mi si addice di più, ma mi piace molto anche la fase di non possesso. Preferisco giocare da play che da mezzala, devo migliorare nell’aggressività: sento di aver già fatto dei passi avanti. E posso fare di più anche in zona gol. Il mio modello è Rodri, un giocatore completo”, ha aggiunto il capitano del Torino a DAZN.

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Urbano Cairo è perfettamente consapevole, al netto delle promesse e del rapporto di reciproca stima col suo giocatore, che trattenere ulteriormente Samuele Ricci in granata sarà quasi impossibile. Eppure, più passa il tempo e più la valutazione del cartellino del centrocampista è destinata a salire. Considerando la scadenza lontana del contratto, l'importanza delle pretendenti e le prospettive di crescita del ragazzo, il prezzo di vendita si attesta oggi tra i 35 e i 40 milioni di euro. L'Inter, che in questi ultimi mesi farà i suoi opportuni ragionamenti su Calhanoglu e Frattesi, è vigile, mentre il Milan – che in questi giorni prenderà decisioni strategiche per il suo futuro prossimo in merito ai prossimi direttore sportivo ed allenatore – pensa ad uno dei migliori giocatori italiani del nostro campionato per aumentare il livello del proprio centrocampo. E da tempo è in contatto con l'entourage di Ricci per strappare una prelazione. Il derby milanese di mercato è appena cominciato.

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