tuttosport.com

Koopmeiners, strapagato o usato male? Il grande dilemma di Motta e Juve

TORINO - Massima spesa, minima resa. Un assunto che, declinato al mercato dell’ultima stagione, trova decisamente diritto di cittadinanza in casa Juventus. Perché il rendimento dei colpi più altisonanti per blasone e per spesa, leggi alla voce Koopmeiners e Douglas Luiz, è stato finora evidentemente al di sotto delle aspettative. E al di sotto degli standard tenuti, al contrario, da innesti di minor cabotaggio, come Kalulu e Thuram, costati meno della metà rispetto all’olandese e al brasiliano.

Koopmeiners, piovono fischi

Proprio l’ex Atalanta rappresenta il simbolo di ciò che i principali colpi estivi non sono riusciti ad assicurare all’universo bianconero. Koop non rappresenta per forza un’operazione sbagliata - anzi, il suo recente storico invita a pensare il contrario -, ma di certo si è rivelato un’operazione dalla… resa minima, appunto. Il più pagato della scorsa estate, il più voluto fin dall’inverno precedente. E anche il più coccolato, dato che Thiago Motta ha insistito su di lui ben oltre i meriti in campo del tuttocampista orange. I cui i picchi, per dirla tutta, sono stati piuttosto rari. Al punto che anche il tecnico ha iniziato a tenerlo più sovente in panchina, con una striscia aperta di due esclusioni di fila contro Verona e Atalanta. Al punto che anche i tifosi hanno iniziato a esibire il proprio disappunto, con la bordata di fischi che ha accompagnato – in particolare – la sua prova contro l’Empoli in Coppa Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Read full news in source page