Ni****ico Gonzalez, prove di riscatto da ex. Non c’è più tempo da perdere, la stagione della Juve ha preso una bruttissima piega e serve la svolta. Adesso o (forse) mai più. Le ragioni di un percorso così fallimentare sono da ricercarsi anche nel flop del mercato estivo: dai fuochi d’artificio con la rivoluzione portata avanti dal dt Giuntoli al buio di oggi, con le eliminazioni da Supercoppa italiana, Champions e Coppa Italia. L’argentino è stato uno dei grandi colpi bianconeri che, sommato ai vari Douglas Luiz, Koopmeiners e compagnia, avevano fatto sognare il popolo juventino. Dov’è finito il vero Nico, si chiedono ora gli stessi tifosi delusi? Del giocatore ammirato a Firenze non vi è stata infatti praticamente traccia, così l’entusiasmo estivo è diventato disillusione e nel momento in cui è stato toccato il fondo, con le umiliazioni subite da Empoli e Atalanta, l’attaccante è finito nel mirino. Fischi, davvero tanti, a ogni pallone sbagliato e al momento delle sostituzioni.
Nico Gonzalez, qualche lampo e poi l'infortunio
Eppure l’inizio non era stato per niente male: il gol al Psv al debutto in Champions e il feeling che iniziava a intravvedersi tra i componenti del reparto offensivo. E invece tutto è rimasto soltanto sulla carta, non si è tradotto in nulla di più concreto. Nico, tra l’altro, ha dovuto presto rallentare il passo, e di conseguenza il suo inserimento, a causa di un grave infortunio subito nella notte maledetta di Lipsia in cui si è fermato pure Bremer. Gonzalez è stato frenato da un problema muscolare che gli è costato uno stop di 72 lunghissimi giorni. Il suo rientro, atteso inizialmente per fine ottobre, è slittato progressivamente fino a metà dicembre, quando era sembrato l’inizio di una nuova storia. L’ex viola infatti è rientrato nel modo migliore: due gol in due partite, uno al Cagliari nella rotonda vittoria sui sardi agli ottavi, e uno, fondamentale, nella vittoria sul Monza.
Nico Gonzalez, finora l'affare è della Fiorentina
Ma poi ancora speranze disattese. Nico si è fermato a quella zampata da tre punti contro i brianzoli: non segna infatti da quella sera. Era il 22 dicembre, ormai quasi tre mesi fa. Un bilancio decisamente modesto e inferiore agli auspici nonostante si possano aggiungere al conteggio quattro assist. Ci si aspettava molto di più dall’argentino che invece si è uniformato al trend generale: bagliori e buio, la stessa altalena dell’intera squadra. Eppure Thiago l’ha sempre difeso e impiegato anche come jolly in più posizioni: ala destra, trequartista, falso centravanti e, da ultimo, esterno sinistro. «Nico ha fatto tanti ruoli in carriera ma i calciatori forti, e lui lo è, giocano dappertutto», le parole del tecnico. Ma l’affare, finora, sembra averlo fatto soprattutto la Fiorentina con 33 milioni (8 per il prestito e 25 per l’obbligo di riscatto) più 5 di bonus, oltre ad aver pescato il jolly con l’ex juventino Moise Kean. Adesso all’orizzonte c’è proprio la Viola, c’è il ritorno a Firenze da ex e chissà come sarà l’accoglienza dei suoi vecchi tifosi. Lo snodo è fondamentale e chissà se, nella sfida da non sbagliare, arriverà il riscatto. È l’ora della rinascita?
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