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Tuttosport - Juventus alla resa dei conti: non solo Thiago Motta, anche la dirigenza sotto esame
items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Gabriele Stragapede
10 minuti fa
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E’ una situazione estremamente delicata in casa Juventus. La cocente sconfitta contro l’Atalanta ha lasciato strascichi importanti, specialmente sulla figura di Thiago Motta, tecnico sul quale cominciano a farsi sempre più grigie le nubi di una possibilità di esonero in caso di fallimento nella prossima sfida contro la Fiorentina (JUVENTUS, C’E’ MANCINI NEL FUTURO? DUE SCENARI POSSIBILI).
Ma sotto la lente d’ingrandimento, come sottolineato da Tuttosport, non c’è finito solamente l’allenatore italo-brasiliano. Infatti, riporta il quotidiano nella giornata di oggi, in un progetto che comincia a vacillare rispetto alle ambizioni, pensieri e sogni dell’estate, nel mirino c’è terminata anche la dirigenza.
Tuttosport sottolinea come in dubbio siano finiti sulla dirigenza bianconera. Cristiano Giuntoli, ricordiamo, ha tenuto un importante discorso a tutto il gruppo squadra negli scorsi giorni per provare a unire nuovamente tutti i giocatori dopo la disfatta subita con l’Atalanta dello Stadium. Serve risanare una situazione che appare davvero complessa, specialmente se la formazione di Motta non riuscisse a centrare l’obiettivo fondamentale – dal punto di vista sia sportivo che economico – del 4° posto, utile per tagliare il traguardo della qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Il direttore Giuntoli (sempre impegnato nella gestione dei costi della società, in modo tale da non costringere l’azienda a nuovi aumenti di capitale) e l'amministratore delegato Scanavino hanno accettato una sfida e un progetto assolutamente non semplice di risanamento dal club, passando per il ringiovanimento della rosa e l’abbattimento del monte ingaggi. Due obiettivi che, attraverso varie manovre, stanno maturando pian piano – attraverso cessioni e taglio di stipendi importanti - con l’obiettivo di creare il maggior valore possibile. Ma il percorso tecnico non sta andando di pari passo con quello finanziario.
Infatti, scrive Tuttosport, l’accoppiata crisi di risultati e valutazioni di formule riguardanti alcune operazioni di mercato (a sollevare qualche perplessità sono stati i costi del mercato di gennaio - 15 milioni di uscite immediate, con i soli acquisti di Kelly e Costa, mentre Kolo Muani e Veiga sono arrivati in prestito, a fronte di 10 in entrata dalle cessioni) hanno iniziato a sollevare qualche dubbio: se venissero acquistati anche Francisco Conceicao e Randal Kolo Muani, la cifra spesa in questi mesi si avvicinerebbe a quota 400 milioni di euro. Ma i risultati, sino a questo momento (data anche l’eliminazione precoce in Champions League contro il PSV durante il turno dei playoff e il ko ai rigori in Coppa Italia, ai quarti di finale con l’Empoli), stanno tardando ad arrivare, anche se dal punto di vista economico, Giuntoli ha portato a compimento una semestrale positiva.
Notevoli dubbi, dunque, si sono sollevati nel mondo Juventus, con il rischio di uno stallo nelle prossime operazioni tra mercato e rinnovi. Il livello di attenzione è altissimo, anche in conseguenza del rischio di un aumento di capitale. Giuntoli avrà a disposizione l’inedita finestra di mercato di giugno per provare a fare qualche cessione importante e per convincere che il progetto abbia delle basi solide. Ora tutto dipenderà dal raggiungimento del quarto posto: se questo obiettivo non venisse raggiunto, tutti finirebbero sotto esame.
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