Danilo: "A 16 anni il primo momento di svolta"
Il brasiliano ha poi raccontanto molto chiaramente il primo grande momento di svolta della sua carriera: "C’era stata una volta in cui dovevamo fare un allenamento di corsa e io di solito arrivavo tra gli ultimi. Ad un certo punto ho però detto di voler cambiare, di voler essere il primo. Avevo 16 anni, gli allenatori erano sorpresi. Da lì in poi ho stabilito uno standard del mio lavoro, non potevo tornare indietro. Quel giorno lì mi ha cambiato. Il calcio ci fa maturare troppo presto, pensavo fosse già tardi per arrivare. La parola sacrificio è stata sempre presente nella mia vita, senza non è possibile raggiungere degli obiettivi importanti nella vita. Nel 2009 sono arrivato così in prima squadra e poi un anno dopo sono andato al Santos, ho segnato anche in finale di Copa Libertadores".
Danilo svela: "Porto? Pensavo sempre di tornare in Brasile"
Spazio poi al passaggio in Europa al Porto: " Da lì a 20 anni sono andato al Porto per tre anni e mezzo ed è stato difficile nonostante abbia iniziato a guadagnare e ad avere una vita tranquilla. Sono stato comprato per 18 milioni di euro, ero tra i più costosi della storia del club. Al primo anno non sono riuscito a rispettare le aspettative, i tifosi mi contestavano. Ogni giorno pensavo di tornare in Brasile dove avevo giocato già in una squadra importante ed ero nel giro della nazionale. Ho pensato però che per diventare veramente un calciatore importante non potevo tornare indietro, volevo essere qualcosa in più. Così ho iniziato a guardare i calciatori più esperti che giocavano bene ogni partita ed è stata la mia fortuna. In Brasile arrivavo agli allenamenti 5 minuti prima che iniziassero, mentre in Portogallo dovevo arrivare un’ora e mezza prima e non capivo perché, stavo ad aspettare con il telefono in mano. I calciatori più importanti invece trovavano sempre qualcosa da fare tra palestra e fisioterapia, così ho iniziato a farlo anch’io quasi per inerzia. Loro si allenavano come se fosse la partita, ho imparato che dovevo farlo anch'io. Il Porto mi ha dato tanto, dopo il primo anno ho iniziato a giocare bene".
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