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Huijsen: "Sconvolto dalla Juve. Mi hanno mentito e costretto alla cessione"

Dal passato bianconero all'esperienza in Premier League fino alla possibilità di vestire la maglia della Spagna. Dean Huijsen si è raccontato senza filtri in una lunga intervista al noto quotidiano Marca. Tanti gli spunti sugli ultimi anni della sua giovanissima carriera, dalle aspirazioni future alle dure parole sul trattamento riservatogli dalla Juventus quando, dopo il rientro dal prestito dalla Roma è stato ceduto al Bournemouth.

Huijsen tra Spagna e Olanda: le sue parole

Nato ad Amsterdam ma cresciuto a Malaga, il cuore del difensore ex Juve è diviso tra Olanda e Spagna. Huijsen, però, si dice chiaramente spagnolo. In merito alla possibilità (poi sfumata) di essere convocato con la Spagna il giocatore si era espresso così: "Penso di avere una possibilità, ma dipenderà da cosa dirà l'allenatore. Che accada o no, continuerò a lavorare. Ma sì, ora che le cose mi vanno bene ho una possibilità... e spero che sia così". Tra l'altro gli spagnoli incontrano proprio gli olandesi: "Sarebbe una coincidenza, niente di più. Lo sanno tutti. La mia famiglia è olandese, ma io mi sento spagnolo. La Spagna è casa mia. Quindi, innanzitutto, sarebbe un sogno riuscire a entrare nella squadra e poi fare il mio debutto. E anche per la mia famiglia sarebbe un sogno". Su eventuali critiche per la scelta iberica: "Nel calcio vieni sempre criticato, ma a me non importa cosa dicono. Se fosse il contrario, direbbero anche il contrario. Se fossi nato in Spagna e cresciuto in Olanda, direbbero che avrei dovuto scegliere l'Olanda. È anche una strana sensazione. Ti criticano ma allo stesso tempo ti amano". Anche se non dovesse arrivare la convocazione, gli osservatori della nazionale spagnola hanno comunque "attenzionato" il difensore: "Speriamo che sia così, e che tutto ciò che io spero che accada e tutto ciò che la gente spera che accada, accada. E se non ci sarà una chiamata, tutto arriverà col tempo. Continuiamo a lavorare". Il ct dell'Olanda Ronald Koeman ha tentato di dissuaderlo? "Non che io sappia. Forse sì, per quanto riguarda l'ambiente in cui vivo, ma non direttamente per me".

In futuro potrebbe concretizzarsi un ritorno in Spagna? "Sì, potrebbe. La Spagna è il mio paese. E sarebbe bello tornare in Spagna un giorno". E su La Liga: "La guardo, soprattutto se c'è un ex compagno di squadra dell'U21 o qualcuno che conosco. E guardo il Malaga, quando posso. Penso di avere in me un po' del tipico calcio di strada di Malaga, per quanto riguarda il modo in cui muovo la palla, il modo in cui palleggio come difensore centrale". Per il cognome non potrebbero definire il calciatore "olandese"? "Spagnolo, Spagnolo. Ormai dovrebbe essere tutto chiaro a tutti".

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