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Juventus: per lo sponsor di maglia è corsa contro il tempo. 10 gare per usarlo al Mondiale, un flop da 45 milioni

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Juventus: per lo sponsor di maglia è corsa contro il tempo. 10 gare per usarlo al Mondiale, un flop da 45 milioni

items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Emanuele Tramacere

4 minuti fa

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Sembra passata un'era da quando, lo scorso 30 giugno 2024, si è effettivamente conclusa un'epoca in casa Juventus. La maglia bianconera per tutta la pre-season estiva e perfino per l'inizio dell'attuale campionato non ha avuto il logo di Jeep presente sul proprio petto e, anzi, quello spazio è addirittura rimasto a lungo vuoto fino a quando, per tamponare, l'attuale dirigenza bianconera ha scelto di posizionare il logo di Save The Children per tamponare e rilanciare la proprie iniziative benefiche. Sembra, ma in realtà è davvero passata un'era sportiva perché da quei giorni ad oggi la situazione sponsor di maglia non è ancora stata risolta e, in vista del Mondiale per Club USA è partita a tutti gli effetti una corsa contro il tempo.

LE PAROLE DI SCANAVINO - "Siamo in trattativa con diversi brand e società con interesse e visibilità internazionale, consideriamo di venire a conclusione entro la fine di questa stagione. Nel frattempo abbiamo considerato di continuare con Save the Children". Sono state queste le parole dell'amministratore delegato Maurizio Scanavino nel corso dell'Assemblea degli Azioni della Juventus. Era lo scorso 7 novembre, ma da allora e da queste parole non si sono registrati passi avanti ufficiali con alcun brand.

**Juventus: per lo sponsor di maglia è corsa contro il tempo. 10 gare per usarlo al Mondiale, un flop da 45 milioni

UN FLOP DA 45 MILIONI -** Un'epoca, come detto, si è conclusa a giugno 2024. Una collaborazione, quella con il brand Jeep - che era di fatto una sponsorizzazione interna al gruppo della famiglia Elkann-Agnelli - iniziata nella stagione 2012/2013 e che, con l'ultimo rinnovo, aveva portato ad un accordo variabile da 38 milioni di euro annui (senza coppe) a 45 milioni di euro stagionali. In questa stagione, con la Juventus impegnata nella nuova super-Champions League, l'impatto economico sarebbe stato massimo e così il club bianconero si è ritrovato con un impatto negativo potenziale proprio di 45 milioni.

LA TRATTATIVA SALTATA CON ITA AIRWAYS - L'affare che sembrava più indirizzato già ad inizio stagione era quello con la compagnia aerea nazionale ITA Airways. La compagnia aerea era però ancora ufficialmente statale e le cifre pattuite, da 41 milioni di euro complessivi all'anno per tre anni, sono state ritenute eccessive dall'attuale governo (che con Stellantis e John Elkann aveva in ballo anche altri tavoli di trattativa) il quale ha stoppato sul nascere l'affare. Da qui la scelta di iniziare la stagione senza sponsor e poi utilizzare il logo di Save The Children per valorizzare le iniziative sociali del club (ma senza introitare nulla).

CORSA CONTRO IL TEMPO PER LA VETRINA DEL MONDIALE PER CLUB - "Contiamo di chiudere entro fine stagione" dichiarò in quel celebre intervento Maurizio Scanavino, ma in questo percorso, per la Juventus, sta emergendo una deadline ben più anticipata. È inevitabile pensare che la partecipazione al Mondiale per Club negli Stati Uniti sia una vetrina importantissima per tutti i potenziali investitori e anche per posizionare ancor di più il brand Juventus negli States dove gli acquisti di McKennie e Weah hanno già fatto da importante traino. Le divise da gara dovranno infatti essere testate e approvate dalla Fifa molto prima del viaggio oltre-oceano e, di conseguenza, dovranno essere "in linea" già entro la fine dell'attuale stagione sportiva che si concluderà per la Juventus nel weekend del 25 maggio sul campo del Venezia (data e orario esatti sono ancora da definire).

E ORA? - L'obiettivo della Juventus era quello di "vendere" al mercato un progetto in grande sviluppo, con la certezza di una qualificazione alla prossima Champions League e traguardi importanti tagliati sul campo. La stagione di Thiago Motta non sta spingendo purtroppo in questa direzione e anche l'uscita dell'ex Chiefe Revenue Officier Giorgio Ricci (passato all'Inter nel frattempo) non ha aiutato il lavoro di Francesco Calvo. L'ipotesi più probabile è quella di un accordo ponte per la prossima stagione della durata di un anno con il gruppo Tether, già azionista di minoranza con il 5% delle quote societarie, indiziata.

CHI È TETHER - Una sponsorizzazione nel mondo delle criptovalute che in passato non ha portato bene ad esempio a Inter e Roma (il caso Digitalbits è storia e i club sono andati per vie legali), ma che questa volta potrebbe essere quella vincente, proprio per la presenza del gruppo, leader indiscusso nel settore delle stablecoin (capitalizzazione di 141,8 miliardi di dollari) nel pacchetto azionario della Juventus. Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino i due leader dell'azienda, sono inoltre tifosi juventini di lungo corso e potrebbero fornire a Ferrero, Scanavino e Calvo la sponda giusta per iniziare una nuova era.

@TramacEma

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