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Le pagelle della Fiorentina - Qualcuno a Torino rimpiange Fagioli? Gosens di caparbietà

Risultato finale: Fiorentina-Juventus

De Gea 6 - Serata fin troppo tranquilla rispetto a quanto era lecito potersi immaginare. Qualche uscita, dei rinvii ben fatti e la bella sensazione di far da spettatore contro la Juventus.

Pongracic 6,5 - Personalità e durezza da roccia, si concede persino alcune sortite in avanti con la palla al piede che mandano in tilt i meccanismi difensivi predisposti da Motta.

Mari 6,5 - Ammonito giù dopo dieci minuti, deve convivere con il cartellino giallo molto precoce. Non si lascia influenzare, lavorando da perno della difesa con estrema attenzione.

Ranieri 7 - Sul pezzo già in partenza, è il solito leader della difesa anche e soprattutto negli atteggiamenti corporali. Aggiungere al bilancio anche un salvataggio fondamentale su McKennie.

Dal 79’ Comuzzo sv.

Dodo 6,5 - Solita volontà di percorrere senza tregua la fascia destra, canonica precisione che manca negli appoggi conclusivi. Ma anche una prestazione parecchio sopra la sufficienza.

Mandragora 7,5 - Reduce da un periodo di grande forma, lo prolunga segnando un altro gol. Gran bella idea quella di rubare il tempo a Di Gregorio tirando di prima: bisogna anche saperlo fare.

Cataldi 6,5 - Ordinato, nel primo tempo alterna con grande efficacia tocchi corti di prima e lanci più verticali. Nel secondo tempo c’è meno bisogno della sua costante presenza.

Dall’89’ Adli sv.

Fagioli 7 - Primissimi minuti in cui si fa legare le gambe dall’emozione, ma quando si scioglie è incontenibile: basti vedere la palla d’esterno sul gol di Mandragora. Qualcuno lo rimpiange?

Dall’85’ Folorunsho sv.

Gosens 7,5 - Caparbio nell’andare a prendersi di forza il gol del vantaggio, è anche una rete pesantissima visto che indirizza la sfida in un certo senso. Rimane colossale fino alla fine.

Gudmundsson 7 - Lega il gioco tra il centrocampo e l’attacco, ricorrendo più del solito a tocchi e giocate di prima intenzione. Mette l’accento con un gol semplicemente straordinario.

Dal 79’ Beltran sv.

Kean 6,5 - Sente la partita e non potrebbe essere altrimenti, visto il biglietto di benservito ricevuto in estate. Nei mesi scorsi si è costruito un’altra storia: importante anche senza segnare.

Dall’89’ Zaniolo sv.

Raffaele Palladino 7,5 - La Fiorentina aspetta le iniziative della Juventus e dopo una decina di minuti inizia a ripartire. Una doppia fiammata in tre minuti attorno al quarto d’ora mette le ali ai suoi nel primo tempo. Chi teme un secondo tempo di braccino e calo nel tono atletico o di temperamento, rimane deluso: la Viola rimane dentro la partita e dilaga pure, spalancando le porte alla crisi Juventus.

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