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Marocchi brutale: "Motta ha svuotato cuore e anima Juve, una follia totale"

Un'inconsolabile amarezza tiene ostaggio l'intero mondo Juve. La sconfitta di Firenze aggrava il carico di responsabilità di giocatori, tecnico e dirigenza circa la mancata reazione dopo il crollo casalingo con l'Atalanta, che aveva già provocato un rallentamento nella corsa alla Champions. Il 3-0 del Franchi, e quindi le 7 reti subite nelle ultime 2 gare di campionato, sembrano ora preparare il terreno per il fallimento stagionale totale. E se le parole di Giuntoli e dello stesso Motta, insistono nel giudicare giusta la strada su cui i bianconeri faticano a strappare una prestazione sufficiente, o quantomeno una sconfitta "a testa alta", c'è chi non riesce a spiegarsi la ragione delle scelte tecniche (e di mercato?) che rendono difficile e frustrante il compito di riconoscere la Juventus sui campi di gioco italiani ed europei. Così, non poteva mancare il giudizio risentito di Alessandro Del Piero, né quello dell'altro ex bianconero Giancarlo Marocchi.

Marocchi: "Motta, una pazzia totale"

Queste le parole dell'ex centrocampista: "Si arriva a questo punto quando l'allenatore ti confonde totalmente. In questo sport fantastico ci sono sempre sorprese; non sai mai come sta il tuo compagno di squadra, tanto meno l'altro team. La Juve è scarica, senza alcuna risposta. Solo schemi e piani, nessuno reagisce, e non è la prima volta che succede. Siamo passati dal voler dare la maglia numero 10 a Yildiz e basare la squadra su di lui, a farla ruotare intorno a McKennie. È una follia. Ha cambiato tanti capitani, è stato il primo errore. Svuotare il cervello e l'anima dei giocatori è la cosa più sbagliata, facendo così, come ama fare Motta e come ha fatto al Bologna, così impoverisci la squadra che non reagisce nei momenti di difficoltà. Per l'approccio, Gatti non va mai tolto. Spero la squadra non segua più le direttive di Motta, perché se continuano a seguirle e si vedono queste cose in partita. Ogni domenica non sappiamo chi gioca. Motta avrà un perché logico, ma noi vediamo le partite e ci accorgiamo che non ci sono certezze. Koopmeiners sta giocando tanto, ma non sta rendendo per il valore del giocatore, che io ritengo di alto livello", ha concluso Marocchi.

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