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Tracollo Juve, possesso palla sterile e poche idee: la reazione del Franchi è uno sfottò

Fiorentina e Juventus, due facce della stessa partita. Al Franchi la squadra di Palladino è rinata, calpestando le macerie di una Signora in piena crisi con un netto 3-0 che riporta alla mente quello di Torino del 2020 sotto la gestione Prandelli. Una prova di quelle che rimangono nella storia viola e nel cuore dei tifosi, che da parte loro si sono fatti sentire eccome. Per 90' un Franchi ancora a capienza ridotta a causa dei lavori di restauro non ha mai smesso di cantare, incitare i suoi ragazzi e alla fine festeggiare. Con lo spirito goliardico che li contraddistingue, gli oltre 22mila sostenitori che hanno affollato ciò che rimane tribune e della curva Ferrovia (dove per il momento si è trasferita la Fiesole) hanno accompagnato nel finale il palleggio degli uomini di Palladino con una serie di "olè". Il video è diventato in breve virale sui social, ma quanto c'è di vero? I dati sul possesso palla sono davvero così schiaccianti? E soprattutto, è vero che la squadra di Thiago Motta, anche se ha la palla, crea poco? Vediamo cosa ci dicono i numeri.

Fiorentina-Juve e gli olè del Franchi: l'analisi dei numeri

Per i cultori dei dati sul possesso palla, la Fiorentina ieri ne ha gestito solo il 36.7%, lasciando la maggior parte del controllo del gioco alla Juventus (63.3%). I bianconeri hanno nettamente toccato più palloni in area avversaria, tuttavia non sono riusciti a creare occasioni ad alto potenziale. Per di più, le tre migliori occasioni della Juve avevano più chanche di trasformarsi in gol rispetto alle tre reti poi realizzate dai gigliati: Nico Gonzalez in pratica aveva circa il 17% di possibilità, McKennie il 16%, Renato Veiga il 12% contro l'8% di Gosens, l'11% di Mandragora e addirittura il 3% di Gudmundsson. Sono 9 i tiri totali per i padroni di casa contro gli 11 della Signora, ma di questi solo 2 sono finiti nello specchio a fronte dei 3 della Fiorentina. Totale passaggi? 348 contro 596. Otto contro 19 i tocchi nell'area avversaria, mentre i duelli vinti pendono a favore degli uomini di Palladino: 53% - 47%. Insomma, si potrebbe andare avanti all'infinito. Perché spesso avere la palla non significa sapere anche che cosa farci.

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