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Thiago Motta, che stoccata dal ct della Serbia su Vlahovic: "Sbaglia". E scoppia la bufera

E alla fine, che poi fine non è ma forse un inizio, arrivano le parole del ct della Serbia. Mentre la Juventus vive una delle crisi peggiori degli ultimi anni, con Thiago Motta sulla graticola (nonostante le rassicurazioni della società) dalla Serbia rimbalzano le parole del ct Stojokovic che non solo difende Vlahovic, ma dice anche apertamente che il club bianconero, e il suo allenatore, stanno sbagliando. Ovviamente è bufera, anche perché l'involuzione dell'ex attaccante della Fiorentina è talmente evidente che certe frasi non possono che far rumore. Eccole. "Ho una buona e alta opinione di Vlahovic e delle sue qualità. Nel calcio arriva un momento in cui si respira un'aria negativa nel club. Non entrerò nei dettagli e non commenterò il motivo per cui non gioca e se dovrebbe, invece, essere impiegato di più. Sono affari loro. Ogni giocatore ha momenti positivi e negativi nella propria carriera, noi apprezziamo Dusan come uno dei tasselli più importanti del nostro gioco. Ma - ha aggiunto Stojokovic - con me giocherà sempre perché qui ha l'opportunità di dimostrare che quello che gli stanno facendo non va bene". Fine, appunto. Che poi è o potrebbe essere un inizio, visto che Vlahovic in questo momento ha bisogno di sentire sostegno e fiducia.

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La stessa fiducia che sente, ameno a parole, Motta. Il direttore tecnico Cristiano Giuntoli, intanto, gli ha rinnovato la fiducia a più riprese. Lo ha fatto davanti a microfoni e telecamere direttamente dal Franchi di Firenze dopo la seconda batosta consecutiva, lo ha ribadito in privato durante un pranzo faccia a faccia nel quartier generale bianconero, lontano da occhi indiscreti. Già, perché nel day after il dirigente si è incontrato con l'amministratore delegato Maurizio Scanavino e lo stesso Thiago Motta per una lunga e approfondita analisi su tutto ciò che non sta funzionando in una Juve crollata a picco. Se il campionato finisse oggi, la squadra sarebbe addirittura fuori dalla zona Champions, scavalcata proprio nell'ultimo week-end di serie A dal Bologna, quasi a rendere ancora più amara la beffa per il tecnico ex rossoblù. E proprio il quarto posto è l'obiettivo minimo e insindacabile da parte della società, sia per questioni sportive ma anche e soprattutto per gli aspetti economici. Così, il tecnico e i due dirigenti si sono riuniti attorno ad un tavolo per capire come far ripartire la Juve, che mai in questa stagione aveva fallito clamorosamente due appuntamenti consecutivi. Alla Continassa si lavorerà fino a giovedì compreso, poi Thiago Motta ha concesso un week-end lungo di riposo. Che servirà a ricaricare le batterie fisiche ma soprattutto mentali con l'auspicio del club che la squadra possa tornare a fare gruppo. Nessuno si salva da solo, nel calcio e nella vita. E le parole di Stojkovic in conferenza prima dell'Austria arrivano forti e chiare a Torino: "Vlahovic r**appresenta l'ondata della nuova generazione che dovrebbe giocare per la Serbia per i prossimi dieci anni. Ha bisogno dell'aiuto dei suoi compagni di squadra affinché le sue qualità possano essere messe in risalto". Fine, appunto. O inizio.

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