Juve, la Champions non può sfuggire
Il quarto posto è ancora alla portata dei bianconeri, ma dopo il fallimento degli obiettivi Supercoppa, Champions e Coppa Italia, la Signora deve raggiungere il pass al torneo più prestigioso. L’ultima volta che è accaduto, e fu per la squalifica imposta dall’Uefa dopo il caso plusvalenze e le condanne italiane, la società ha registrato perdite tra 80 e 100 milioni di euro causate dai mancati ricavi e congelò tutte le operazioni onerose di mercato.
La linea della società sui possibili successori di Thiago Motta
Per la possibile sostituzione si sono fatti già diversi nomi: da Mancini a Pioli, passando per Tudor. Voci che la Juventus si è sempre affrettata a smentire, almeno informalmente, confermando quanto sia complesso individuare un allenatore di primissimo livello pronto a stagione in corso e che si assuma, tra l’altro, il rischio di giocarsi la conferma in nove partite con lo scenario del fallimento a portata di mano. In questo terreno scivoloso fatto di incertezze e retropensieri, arriva la sosta. Da una parte salvifica, dall’altra pesante da gestire: con la piazza in rivolta, i tredici giorni che separano il post Fiorentina-Juve dal ritorno in campo sembrano interminabili mesi.
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