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Mancini o? Motta ko ed esonerato: le tre ipotesi Juve sul piatto. E in futuro…

TORINO - Situazione più che mai fluida per la panchina della Juventus. Sia per quanto riguarda la stagione prossima, che quella attuale. Già, perché la Juventus dal digiuno intermittente rischia di passare a quello totale qualora, dopo aver fallito l’assalto alla Supercoppa e alla Coppa Italia, rimanesse esclusa nella corsa alla prossima Champions, non riuscendo ad arrivare tra le prime quattro del campionato. Rischio piuttosto reale visto che il cammino è tutt’altro che agevole. La speranza della dirigenza torinese è ovviamente quella di rimettere in carreggiata l’auto bianconera dopo la doppia sbandata, un vero e proprio testacoda, causato dalle collisioni con Atalanta e Fiorentina. Nel prossimo crash-test, alla ripresa con il Genoa in casa, l’operato del tecnico verrà monitorato e pesato al grammo dai giorni immediatamente precedenti la sfida alla partita stessa. Il dt Giuntoli valuterà l’atteggiamento e la personalità che la squadra riuscirà a mettere in campo oltre all’approccio tattico scelto da Thiago e i cambi dello stesso durante il match. Certo, l’aspetto principale, destinato a contare di più, sarà il risultato: con la Juventus ormai alle spalle del Bologna e quindi costretta a rincorrere, è vietato lasciare punti per strada. Ma, come detto, l’operato dell’allenatore verrà valutato a 360 gradi.

Juve, i nomi per il dopo Thiago Motta

Certo è che a fronte di un’eventuale mancata vittoria o addirittura sconfitta, la posizione dell’italobrasiliano sarebbe rivalutata anche per il futuro con possibilità di esonero immediato. E a quel punto la rosa dei possibili sostituti sarebbe gioco forza ristretta. Le strade percorribili in questa eventualità sarrebbero principalmente due: Mancini e Tudor, attualmente gli unici allenatori liberi con esperienza diretta nel nostro campionato. L’alternativa sarebbe la figura del traghettatore (in questo caso il tecnico della Primavera Magnanelli è davanti a Brambilla poiché conosce direttamente parte dei giocatori avendo lavorato con loro ai tempi di Allegri). Soluzione con cui sperare di arrivare a fine campionato nella speranza di ottenere il massimo da una potenziale tecnico ritenuto all’altezza dell’obiettivo dichiarato, appunto almeno il 4° posto. Questo tipo di scenario consentirebbe di pensare al tecnico del futuro potendo contare su una rosa di possibili candidati decisamente più ampia visto che alcuni dei “papabili” sono al momento sotto contratto. Ogni riferimento a Gasperini, Antonio Conte e Stefano Pioli non è casuale anche se i tre vivono situazioni differenti. Il primo ha di fatto “annunciato” che il suo rapporto con l’Atalanta è in via di esaurimento nonostante il contratto valido anche per la prossima stagione: ci sono state dichiarazioni da ambio le parti (tecnico e club) che fanno pensare al divorzio consensuale a fine anno. Il secondo,. Conte, nel nostro sondaggio tra i tifosi bianconeri come il preferito come sostituto, è invece legato al Napoli non solo per questo campionato per cui l’eventualità resta molto complicata. Una via di mezzo, invece, la posizione di Stefano Pioli: ha un contratto milionario in doppia cifra con il club arabo dell’Al Nassr, quello di Cristiano Ronaldo, per questa stagione e la prossima più un’opzione per la terza annata a suo favore in caso di vittoria di un trofeo importante. Non può liberarsi unilateralmente senza l’ok della società.

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