calciomercato.com

Fagioli: "Ho pianto quando ho lasciato la Juventus. Thiago Motta non mi ha più considerato. Con Allegri..."

login#openModal" data-login-target="loginIcon">

header--main#openSubmenu">

article--comment-modal#scrollTop article--render-comments:show:scroll->article--comment-modal#showScrollTop"> 1. Home

3. Fagioli: "Ho pianto quando ho lasciato la Juventus. Thiago Motta non mi ha più considerato. Con A...

GETTY

Fagioli: "Ho pianto quando ho lasciato la Juventus. Thiago Motta non mi ha più considerato. Con Allegri..."

items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Simone Gervasio

17 minuti fa

article--comment-modal#openModal">

Nicolò Fagioli si è preso in poco tempo la Fiorentina. Arrivato a gennaio dalla Juventus, il centrocampista è stato tra i migliori in campo nella recente disfatta bianconera al Franchi e si è concesso al Corriere dello Sport per un'intervista. Queste le sue parole.

ADDIO JUVE – “Alla Fiorentina mi sono riappropriato della mia vita… Alla Juve sono stato undici anni, quando a fine dicembre ho deciso che me ne sarei andato mi sono sentito più leggero. Ma nel momento dell’addio ho pianto. Una bella botta. Ho pianto senza accorgermene, quel giorno mi sono reso conto che si chiudeva una lunga fase della vita, lasciavo i posti, i compagni, il tragitto di tutti i giorni. È stato traumatico. La Fiorentina mi ha accolto con tanto affetto e la novità ha finito per prevalere sul resto”.

COME KEAN – “La partenza da Torino mi ha permesso di esaurire la fase del ragazzino. Che mi stava molto stretta. La stessa cosa l’ha provata Moise. Alla Juve eravamo sempre quelli del settore giovanile, della Next Gen, trattati come tali. Uno scotto che abbiamo pagato”.

RAPPORTO CON MOTTA E ALLEGRI – “Alla Juve devi vincere vincere vincere, non puoi sbagliare. Se sbagli vai fuori. E se sei il giovane diventi il primo cambio e nessuno dice niente. Solo Allegri mi ha dato la possibilità di giocare con continuità. Dopo Genoa e Lipsia, Motta non mi ha più considerato. Firenze mi ha restituito il piacere e la leggerezza. Fagiolino è morto, oggi sono Nicolò”.

ALLA VIOLA – "Ho scelto chi mi ha voluto di più. Sono state fondamentali le chiacchierate con Pradè, con Goretti e Palladino."

SCOMMESSE – Fagioli si è messo ormai alle spalle la sua battaglia contro la dipendenza dalle scommesse, che lo ha portato a una squalifica di sette mesi e oggi ne parla con maturità, ricordando i momenti duri che ha passato. "È iniziato tutto come un gioco. La noia mi ha rovinato la vita. Il centro della mia vita erano le scommesse, non più il calcio. Mi sentivo soffocato ma non bisogna aver paura di chiedere aiuto."

Altre Notizie

Read full news in source page