Perché Thiago Motta ha fatto fuori Danilo e prima di lui Szczesny? La domanda se la stanno ponendo molti tifosi della Juventus in questi giorni di analisi e critica dei primi otto mesi di gestione Motta. Ma se si guarda la storia dell'allenatore italobrasiliano, si nota che una certa idiosincrasia con i giocatori di personalità è un filo conduttore della sua, fin qui breve, carriera.
Da Schone al Genoa fino ad Arnautovic al Bologna
La sua prima esperienza da allenatore in serie A è stata al Genoa. Motta era subentrato ad Andreazzoli e cercò di imporre le sue idee di calcio. Ma uno dei suoi primi problemi fu l'attrito con Schone, la stella di quel Genoa che l'anno prima aveva fatto la semifinale di Champions con l'Ajax. Schone finì ai margini della squadra quasi subito. Nella sua esperienza allo Spezia, Motta ebbe dei problemi con Nzola. Anche in questo caso l'attaccante più di spicco della squadra non si prese con Motta e finì spesso in panchina. Sulla panchina del Bologna i problemi di Motta furono con Arnautovic, che addirittura venne ceduto dal club.
Alla Juventus
Alla Juve gli attriti con Danilo che sono costati all'ex capitano bianconero la cessione a gennaio. Qualcuno ha ipotizzato che Motta voglia tenere la leadership della squadra e per questo soffra giocatori che possano rappresentare dei leader. Una teoria della quale non si può avere certezza ma che effettivamente trova qualche riscontro nella storia di Motta allenatore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA