Ripartenza obbligata. Non ci sono alternative per Thiago Motta e la Juve: la gara con il Genoa, alla ripresa dopo la sosta per le nazionali, sarà il punto di non ritorno. Per il tecnico, confermato ma comunque in bilico e costretto a vincere per non salutare in anticipo. E per la squadra, che deve dare un segnale forte e riprendere la corsa al quarto posto, distante un solo punto. Restano nove partite a disposizione quindi, in una situazione normale, non ci sarebbero eccessive preoccupazioni. Ma l’attualità della Continassa racconta, al contrario, di una normalità che non c’è e di un momento eccezionale in negativo, tale da richiedere una svolta improrogabile.
Thiago Motta sotto esame
Saranno giorni pesanti per Thiago ma fondamentali per arrivare a dare una risposta positiva alla crisi. Il tecnico sta lavorando con una squadra ridotta all’osso a causa dell’assenza di 14 giocatori in giro per il mondo con le rispettive nazionali ma non perde il ritmo. Primo passo, l’unità di intenti. Lo spogliatoio lamenta scarsa empatia da parte sua e allora l’allenatore italobrasiliano lavora per cementare il gruppo, ripartendo da chi c’è, ovvero Di Gregorio, Perin, Pinsoglio, Kalulu, Locatelli, Khephren Thuram, Savona, Kelly, Alberto Costa (più Douglas Luiz infortunato e in recupero).
Difesa e 4-3-3, Thiago ci prova
Parallelamente Thiago studia quelle "soluzioni" promesse dopo la disfatta di Firenze, utili per cercare la svolta. Primo obiettivo recuperare la solidità perduta: sette gol subiti (e zero segnati) in due partite sono una statistica da cancellare immediatamente. I tasti da toccare? Ritornare a una fase difensiva partecipata, organizzata, che parta dagli attaccanti e coinvolga tutti. Come all’inizio del cammino, in cui la Juve in tal senso brillava. La ricerca della solidità passerà verosimilmente anche da una svolta tattica, con il passaggio possibile al 4-3-3. Tradotto: un centrocampo più di sostanza imperniato su Locatelli e Thuram, più McKennie o Koopmeiners. E un tridente che possa rilanciare Kolo Muani. Il francese potrebbe anche traslocare sulla sinistra con il recupero di Vlahovic. O addirittura potrebbe esserci Yildiz sulla trequarti alle spalle di due punte. Motta studia in attesa di fare il riassunto. A monte di tutto questo, c’è l’esigenza, ribadita dalla società nei confronti di questi giorni, di ridare certezze e punti di riferimento al gruppo attraverso scelte chiare. Adesso o (forse) mai più.
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