MONTECATINI - "Ditemi voi: qual è la formazione base della Juventus di quest’anno? Io non la conosco. Voi la sapete dire a memoria?". Tra i premiati alla quarantesima edizione del “Maestrelli”, anche Alberto Zaccheroni ("un riconoscimento molto gratificante per me: Maestrelli è stato un ottimo allenatore, ma prima di tutto un’ottima persona"). Le domande sulla crisi della Juventus sono fioccate anche per lui. Dopo aver elogiato il rendimento e la rosa dell’Inter ("la squadra più pronta e matura di tutte, la favorita per vincere lo scudetto, anche se sia il Napoli sia l’Atalanta possono ancora farcela"), Zac ha iniziato a mettere il dito nelle piaghe della stagione bianconera.
Zaccheroni: "Come si fa a tenere Cambiaso in panchina?"
"La Juve non mi sembra... connessa. Sono sorpreso, anche perché stimo molto Thiago Motta. A Bologna aveva compiuto un lavoro meraviglioso, invece quest’anno a Torino non ha ancora trovato la quadra. Non capisco. Penso che possa aver influito anche il cambio di ambiente, anche se non parlerei di pressioni maggiori. Io ho allenato sia il Bologna sia la Juventus in carriera, e vi garantisco che anche le pressioni a Bologna sono enormi: lì c’è tutta una città che vive solo per il Bologna, per cui non parlerei di pressioni minori rispetto a Torino. Non so, forse è più un discorso generale, che riguarda anche i giocatori o la società, oltre all’allenatore. Di sicuro non può essere solo colpa di Motta, non è mai così nel calcio. Ci deve essere un concorso di problematiche. Proprio a Bologna Italiano sta facendo cose bellissime, e sicuramente Italiano è un ottimo allenatore. Ma è altrettanto vero che ha anche potuto contare sulla grande eredità che gli ha lasciato Motta. E dico questo non per togliere qualcosa all’attuale tecnico del Bologna, ma per elogiare entrambi. Ecco perché questa crisi della Juventus mi ha stupito tantissimo: Thiago non è arrivato in Champions per caso, con i rossoblù. Ha valorizzato i giocatori ed è arrivato dove è arrivato dando anche un’identità molto chiara al Bologna. Invece, adesso, si vede una Juve... sconnessa, per l’appunto. Motta non ha ancora trovato la quadra e forse solo lui può sapere fino in fondo il perché, visto che è l’allenatore. Penso anche a questo continuo cambio della formazione di partenza: come si fa a tenere Cambiaso in panchina, per esempio? Per me è il miglior terzino sinistro italiano, sa affondare sulla fascia o stringere verso il centro del campo, sa fare tutto: eppure, a Firenze...".
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