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CEO Tether: "Mai pranzato con Andrea Agnelli. Il giocatore preferito? Direi Dybala"

Paolo Ardoino, CEO di Tether, in una lunga intervista a Tuttosport ha parlato del suo tifo per la Juventus, ora che l'azienda è diventata azionista del club: "La Juve a cui sono più affezionato è quella di Del Piero, Cannavaro. Diciamo la squadra di Capello. E nonostante avessi già 18 anni, è forse la Juve che mi ha fatto più sognare. Sì, direi quella. Perché forse era il momento in cui io cercavo di creare qualcosa di mio e vedevo in loro un esempio di società affiatata, perché era la squadra perfetta dal punto di vista di spogliatoio, di rapporti tra di loro".

Del ciclo dei nove scudetti c’è un giocatore o un momento a cui rimani molto affezionato?

"Non così tanto come quando ero più giovane, però forse magari Dybala, sì, direi Dybala. Ronaldo, non mi ha fatto impazzire. Anche se ha segnato il gol di testa più bello della storia del calcio".

Il fatto che vincere sia così importante per il tifoso della Juve e che, in certi casi, ne condizioni in qualche modo l’amore per la squadra è una cosa da cambiare secondo lei?

"Sicuramente è facile salire sul carro dei vincitori. Dal mio punto di vista, non è tanto vincere o perdere per la Juve, ma è importante quando si perde dare una dimostrazione di grinta e di volontà di fare meglio. E questo è tutto solo dipendente dalla comunicazione. Ripeto se ci fosse comunicazione con meno filtri ci fosse un po’ più di dialogo... Cioè è normale sbagliare, non è che si può vincere sempre, è normalissimo sbagliare. Io con Tether, a un certo punto, ho ammesso i miei errori davanti a tutti".

Ultima domanda di puro fact checking. Ha mai pranzato con Andrea Agnelli a Torino, come è stato scritto da più parti?

"No, no. Non ho pranzato con Andrea Agnelli. Di me e della mia azienda se ne sono dette di cotte e di crude. Io credo che sia importante svegliarsi al mattino e guardarsi nello specchio. Poi la gente specula, la gente vede al di là di ogni singola cosa, come per lo slogan “Make Juventus Great Again”. Magari ti fai un pranzo e la gente ci costruisce chissà cosa sopra. Fa parte del gioco, ci sta".

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