Con Vlahovic la Juve ha segnato 14 gol, ma l’autorete che sta per farsi rischia di creare un danno economico incalcolabile. È in atto, infatti, un vero e proprio deprezzamento di quel cartellino pagato 70 milioni nell’inverno del 2022 e che oggi mette in imbarazzo la società. Vlahovic non gioca più. E se non gioca, non si valorizza. Se non si valorizza, il suo prezzo scende. E se il suo prezzo scende, ma lui non rinnova a cifre più basse di quelle attuali, il suo stipendio rischia di pesare per un altro anno per circa 22 milioni di euro lordi sul bilancio, andando a scadenza nel 2026. Provate a immaginare: pagato 70 tre anni e mezzo fa, lasciato andare via a 0 per l’impossibilità di trovare un acquirente disposto a spendere almeno 30 milioni per un centravanti di soli 25 anni.
Vlahovic non gioca, Thiago Motta sceglie Kolo Muani: la situazione
Chi si occupa di conti alla Continassa, si fa da settimane la stessa domanda: perché Thiago sta impiegando senza soluzione di continuità un calciatore del Psg, alla Juve in prestito secco, e ha inchiodato alla panchina un patrimonio del club? Una risposta non c’è. E se ci fosse, non sarebbe soltanto di natura tecnica. Vlahovic, pur non essendo propriamente un nove “alla Zirkzee”, di quelli insomma per cui Motta stravede, da settembre a gennaio ha giocato sempre, e sempre da titolare, saltando solo 4 partite per infortunio. Senza di lui, i compagni non avevano mai vinto. Aspettando che Milik recuperasse dal suo guaio al ginocchio (a proposito: chi l’ha visto?), il serbo si è caricato la squadra sulle spalle, alternando ottime prestazioni a gare deludenti, ma comunque rispondendo sempre presente. Poi è arrivato Kolo Muani a metà gennaio e, da quel momento in poi, l’ex Fiorentina ha disputato un solo match dall’inizio in A, a Cagliari (segnando il gol vittoria), scivolando poi nel dimenticatoio. Fino al 3-0 di Firenze, nel quale non ha messo piede in campo neppure dopo lo svantaggio. Motta, forse anche per un rapporto personale mai decollato, ha messo il ragazzo ai margini non appena il mercato gli ha servito Kolo Muani su un vassoio d’argento.
Così lì davanti non c’è più neppure un giocatore felice: Nico non incide, Yildiz rappresenta più una possibile plusvalenza che una risorsa (potrebbe essere lui la cessione top in caso di mancata qualificazione in Champions), di Milik non si ha traccia, Kolo sta vivendo una piccola crisi (è partito con 5 gol in 3 gare, poi è rimasto a secco nelle successive 8) e Vlahovic non si sente più considerato. Le parole di Stojkovic, il ct della Serbia che ieri lo ha impiegato 90’ in Nations contro l’Austra, sono emblematiche: «Non merita questo trattamento». Dusan, nonostante questa stagione maledetta, resta il miglior marcatore della Signora. Però, se da qui alla fine del campionato non dovesse segnare più, ogni suo gol sarebbe costato alla Juve 1,5 milioni. E per ogni minuto in campo, è stato già staccato un assegno da 7 mila euro. Le sue panchine non aiutano nessuno, in primis il club.
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