areanapoli.it

De Paola: "Napoli di Spalletti come Milan di Sacchi. Conte per la Juve o un altro tecnico"

Paolo De Paola, giornalista, ha parlato di Luciano Spalletti e Antonio Conte nel corso del suo intervento ai microfoni di TMW Radio.

Paolo De Paola, giornalista, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, nel corso della trasmissione 'Maracanà', e si è soffermato in particolare su Luciano Spalletti e Antonio Conte: "Che giudizio bisogna dare su Spalletti? Lo reputo il miglior allenatore che abbiamo in Italia in questo momento. Quello che si vede in nazionale è quello che si vede in Serie A, spesso si vedono degli errori banali a livello individuale in fase difensiva. Il Napoli di Spalletti era una macchina da guerra che vedevo molto simile al primo Milan di Sacchi, una squadra che toglieva il fiato agli avversari con la sua fase offensiva".

ANNUNCIO SPONSORIZZATO

"In Italia concedere la ripartenza all’avversario - continua - sta diventando una consuetudine che sta smontando un’idea di calcio che ha modificato il nostro calcio basata sulla costruzione dal basso. Spalletti vuole riconquistare alto il pallone e tenere alta la difesa, ma la concentrazione e l’attenzione per rimanere alti può svanire con dei blackout che devono far riflettere. Tenere l’attenzione per 90 minuti è complicato e dispendioso, mi aspetto quindi che allenatori come Spalletti, Conte e altri prendano dei provvedimenti su queste improvvise sbandate".

ANNUNCIO SPONSORIZZATO

Ha, poi, evidenziato: "Cosa dobbiamo aspettarci da questa fase critica della Juventus? È una fase critica e incerta, sbilanciarsi è difficile. Andando avanti con alti e bassi si rischia di uscire anche dal quarto posto, la cosa più preoccupante è l’idea di traghettatore che arriverebbe a che condizioni? Non potrebbe aver alcun ascendente sullo spogliatoio, a meno che non abbia una forza tale da poter immaginare un impegno anche per la prossima stagione. Sarebbe però un ripiego, a questo punto deve essere fondamentale rilanciare questa squadra, che dopo aver aspettato tre anni può aspettare il quarto anno ma poi deve iniziare con un allenatore consolidato".

"Gli esempi sono Conte e Gasperini, Klopp è impossibile staccarlo dal progetto Red Bull. Conte ti dà immediatezza, Gasperini progettualità. Qualunque altra soluzione sarà un ripiego e sgretolerebbe ulteriormente i rapporti nello spogliatoio".

Read full news in source page