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Milan e Paratici allo sprint: perché l'ex Juve ora è avanti a tutti

MILANO - La sosta per le nazionali poteva essere decisiva per il prossimo futuro del Milan. Non lo sarà in maniera letterale, ma un’indicazione chiara la sta fornendo: entro i prossimi quindici giorni, l’amministratore delegato del club Giorgio Furlani sceglierà il nuovo direttore sportivo, comunicandolo poi ufficialmente e dando, di conseguenza, inizio al nuovo corso rossonero in vista della prossima stagione. I colloqui, d’altronde, vanno già avanti da un paio di settimane e presto si dovrà mettere un punto.

Milan, la necessità di un direttore sportivo

Dopo l’addio di Frederic Massara, unito a quello di Paolo Maldini, il Milan ha preferito non contare su un direttore sportivo comunemente inteso. I compiti sono stati assolti da un team di lavoro che, nel corso degli ultimi due anni, ha compreso lo stesso Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird per il club, e Geoffrey Moncada, attuale direttore tecnico. I risultati del campo, che parla e sentenzia sempre nel modo corretto, hanno però suggerito la necessità di inserire una nuova figura in dirigenza. Una più di campo, una con più esperienza al vertice di un team sportivo, una che conosca bene le complesse dinamiche del calcio italiano e della gestione di una squadra tra scrivania e spogliatoio.

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